Pericolo scongiurato per tutti gli studenti che vogliono partecipare al progetto di scambio e interculturalità Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University).

Molte le polemiche a riguardo quando si parlava della possibilità che l’Erasmus non partisse o addirittura scomparisse.

Nella magica data del 12/12/12, infatti, il Parlamento europeo ha approvato un bilancio rettificativo, di oltre sei miliardi di euro, che permetterà di dare il via libera a molte attività, tra cui l’Erasmus, per l’appunto.

L’accordo permette, inoltre, – come si legge sul sito della Commissione europea – «di evitare problemi relativamente ad altri progetti di scambio che si svolgono nell’ambito del programma di apprendimento permanente (Leonardo per la formazione professionale, Comenius per le scuole, Grundtvig per l’istruzione degli adulti), che offrono a giovani e docenti la possibilità di ampliare competenze e prospettive professionali mediante studi o corsi di formazione in un paese straniero».

Il bilancio aveva subito una battuta d’arresto quando Olanda, Finlandia, Germania, Svezia e Gran Bretagna avevano manifestato difficoltà a onorare il pagamento di quest’anno.

Grazie a tale accordo, però, nell’anno accademico 2013-2014 la Commissione sarà in grado di assegnare circa 280 mila borse di studio Erasmus, in virtù dei 500 milioni di euro destinati al programma.

2 Risposte

  1. giosafat

    Notizia confortante! Finalmente! Anche la rete si è mobilitata in questi tempi, con petizioni, articoli, inchieste…
    Tuttavia ci chiediamo quando l’Unipa imparerà a versare le borse per tempo. Non tutti hanno la disponibilità di anticipare i soldi fino a quando l’università fa il versamento (paga infatti anche quando già l’Erasmus è finito). E intanto vedi colleghi di altre università italiane ed estere essere pagati puntualmente ogni mese.
    Per non parlare che non tutti i corsi di laurea permettono di partecipare al progetto…

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  2. Valentina

    Già io sono studentessa erasmus in Francia e mi chiedo proprio quando ci daranno la borsa quest’anno.. Altre università italiane e per non parlare di altre europee già hanno versato la prima parte oppure tutta già a dicembre.

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