«Per la quinta volta da quando ho l’onore e l’orgoglio di essere rettore di questa nostra Università ho il gradito compito di rivolgere al personale docente, al personale tecnico e amministrativo, agli studenti e alle famiglie di tutti il mio più caloroso e affettuoso augurio di buon Natale e felice anno nuovo. Lo faccio con grande orgoglio, ringraziandovi per l’impegno che ciascuno ha posto e continua porre nello svolgimento del proprio quotidiano impegno».

Lo ha detto il rettore Roberto Lagalla in sala Magna al termine della celebrazione Eucaristica in vista del Santo Natale che è stata presieduta dal nuovo assistente spirituale dell’Università padre Riccardo Garzari.

«Il rapporto di ciascuno di noi con l’Istituzione deve corrispondere alla disponibilità e all’obbedienza – ha aggiunto – perché abbiamo sulle nostre spalle la responsabilità di operare prima di tutto per la costruzione del futuro del Paese. Se l’efficienza della macchina amministrativa, se la qualità della formazione, se la qualità della nostra ricerca, non sono all’altezza delle sfide del presente e del futuro è inevitabile pensare che ciascuno di noi abbia tradito il dovere dell’obbedienza e la disponibilità verso l’Istituzione. Questa è una considerazione e un augurio e soprattutto l’invito alla riflessione, alla autovalutazione e alla maturazione personale verso se stessi e non sempre necessariamente alla considerazione critica degli altri».

Quindi il rettore esortando all’impegno ha citato una delle frasi più belle di John Kennedy il quale diceva che prima occorre interrogarsi su ciò che ognuno può fare per la propria Nazione e solo poi in funzione dello stesso impegno e comportamento si può chiedere cosa il Paese può fare per noi. «Credo che in questo sia la chiave di un processo di maturazione della comunità che vuole crescere e impegnarsi, per dare un futuro ai nostri figli».

Nel suo intervento il direttore generale Antonio Valenti ha detto: «È un momento di transizione e l’anno prossimo avremo da affrontare nuove sfide che dobbiamo risolvere tutti insieme. Ringrazio tutti per quello che hanno fatto e faranno nella consapevolezza che ciascuno potrà contare sugli altri sia dal punto di vostra lavorativo che di amicizia».

Al termine della funzione religiosa durante la quale è stata effettuata una raccolta di beneficenza che è stata devoluta a favore della missione “Speranza e Carità” fondata e diretta da Biagio Conte, sono stati consegnati i sigilli al personale collocato in quiescenza nel corso dell’anno 2012.

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