C’è chi sceglie la facoltà per vocazione, chi per calcolo, chi per sottrazione. A tal proposito, è interessante l’articolo pubblicato su Studenti.it dedicato alle lauree più richieste dal mondo del lavoro.

La prima ad essere menzionata è quella di Ingegneria ed in particolar modo le figure più ricercate sono: l’ingegnere meccanico, il metallurgico-minerario, l’elettrotecnico, l’elettronico e delle telecomunicazione, il chimico e il civile. L’85% dei laureati in Ingegneria, infatti, trova lavoro entro tre anni dal conseguimento della laurea e le previsioni per il futuro sono rosee: si parla di ben 42872 ingegneri da assumere entro tre anni.

Anche chi sceglie Giurisprudenza è molto richiesto, sopratutto gli esperti in diritto delle imprese e degli enti pubblici. 59000 le risorse che potrebbero essere assunte entro il prossimo triennio.

Ottime altresì le prospettive per chi sceglie (o ha scelto) Scienze dell’Educazione e della Formazione, in quanto si parla di oltre 42000 unità da assumere tra il 2012 e il 2015.

Buone nuove pure per gli architetti, soprattutto di chi si specializza in Urbanistica: in 32000 potrebbero trovare un ottimo lavoro sempre nel triennio di riferimento.

Stesso discorso vale per gli iscritti in Economia, soprattutto per gli esperti in economia gestionale, giacché potrebbero essere messi sotto contratto in ben 76000.

Non si disperino neanche gli studenti di Sociologia e Antropologia, poiché si prevede un incremento delle assunzioni dell’8,8%, mentre sarà del 4,4% per i laureati in Lettere e Lingue.

Infine, un’unica nota quasi stonata ha per protagonista la facoltà di Medicina, perché entro il 2015 gli assunti subiranno un incremento di appena il 2,7%.

5 Risposte

  1. Diana Purpi

    A Scienze della Formazione 42000 unità da assumere? Ma di quale tipo di assunsizione si sta parlando? Vorrei ricevere dettagli in merito.

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  2. Walter Giannò

    @Diana Purpi: si fa riferimento a 42.000 unità di posizioni lavorative che riguardano chi si è laureato in Scienze della Formazione nell’intero contesto italiano. Sono delle stime non degli annunci lavorativi.

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