Lo stress da studio – o da non studio – colpisce in modo più o meno invasivo tutti gli studenti. Soprattutto dopo i bagordi delle festività e l’inevitabile pausa da vacanze natalizie, ricominciare a studiare sembra un’impresa impossibile.

E se il cioccolato può essere un compagno infallibile per l’umore, esistono dei cibi che aiutano a ricordare quanto si studia. Le lenticchie, prime tra tutti i legumi, grazie alla vitamina B1 utile per migliorare l’apprendimento, risulteranno essere un alimento indispensabile per il pranzo dei campioni…dello studio.

Ma anche dolci e frutta secca contengono questa vitamina. Niente paura, quindi, se nelle ultime settimane avete esagerato con noci, nocciole e dolcetti vari. Legumi, frutta secca e agrumi contengono, inoltre, sostanze utili a proteggerci dalla preoccupazione per gli esami. Una sorta di ansiolitico naturale.

Praticare un’alimentazione corretta può essere, tuttavia, fondamentale non solo durante le settimane, giorni o ore di studio ma durante gli esami.

È importante seguire delle regole da considerare necessarie per godere di una buona memoria. Il sito benessere.com ha stilato quattro punti da considerare fondamentali:

  • non esagerare con le calorie e mantenere un peso corretto;
  • non eccedere con grassi animali e zuccheri semplici;
  • privilegiare i carboidrati integrali e determinati grassi come quelli del pesce;
  • seguire una dieta variata, ricca di frutta e verdura, per assicurare un buon introito quotidiano di sostanze antiossidanti.

A proteggere le cellule nervose intervengono, invece, una serie di vitamine e minerali presenti per lo più negli alimenti vegetali. Da sfatare il mito del pesce come fonte indispensabile di fosforo.

Le vitamine dalle proprietà antiossidanti sono la E, la A (o betacarotene nei vegetali) e la C, che avendo un’azione benefica sui vasi sanguigni permette una buona circolazione a livello cerebrale. Le vitamine del gruppo B permettono di far funzionare correttamente il sistema nervoso.

Segni tipici della loro carenza sono sintomi generali quali affaticamento, svogliatezza, sbalzi d’umore e disturbi gastrointestinali. C’è chi consiglia di assumere integratori di vitamine B nei periodi di maggiore necessità, che essendo per fortuna idrosolubili come la C, hanno il vantaggio di non accumularsi nell’organismo ma di essere eliminati con le urine.

Sempre sul sito Benessere.com è stata stilato un elenco di nutrienti per la memoria.

  • Vitamina A. Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
  • Vitamina C. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
  • Vitamina E. Oli vegetali (girasole, mais, oliva), avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
  • Vitamine gruppo B. Fonti vegetali: cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, legumi (soia in particolare), ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci). Fonti animali: fegato. La B12, quasi assente nel mondo vegetale, si trova anche in pesce, uova e latticini.
  • Omega 3 e DHA. Sono presenti in tutti i pesci, in particolare in quelli grassi (non di allevamento) come salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri.
  • Selenio. Fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.
  • Zinco. Fonti vegetali: tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali: carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).
  • Ferro. Fonti vegetali: Legumi, pomodori essiccati, radicchio verde, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di rapa, germe di frumento, muesli, fiocchi d’avena, semi oleosi e frutta secca. Fonti animali: Fegato, carne in generale, pesce (ostrica, cozza, mormora, scorfano, pagello).
  • Magnesio. Fonti vegetali: Cereali integrali, legumi, semi oleosi, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane. Fonti animali: Formaggi stagionati (grana, pecorino), pollo, tacchino, bresaola, uova.
  • Colina. Verdure (in particolare lattuga e cavolfiore); come lecitina si trova nel tuorlo d’uovo (ricco inoltre di fosfatidilserina, utile per la memoria), cereali e legumi (soia).
  • Inositolo. Agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e legumi.

E se, nel seguire un’alimentazione equilibrata e ricca di sostanze nutritive si trova pure il tempo per studiare, il risultato è garantito.

4 Risposte

  1. Emigrato

    è il fatto che si spendano risorse in queste ca**ate invece di destinarli a emergenze più importanti che mi ha spinto a dire “sayonara” all’UNIPA!

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  2. Walter Giannò

    @Emigrato: a ciascuno il suo giudizio, è vero. Ma occorre anche saperlo esprimere. E di certo ti sfugge il quadro d’insieme del progetto Younipa. Saluti.

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