Ricordo ancora quando ci passai accanto per la prima volta e mi soffermai a leggere quello che ci fosse scritto, spinta da una curiosità prettamente femminile (?). «Attenzione pericolo di gay» fu quello che lessi e da quella volta per altre due, tre, quattro e chissà per quante altre ancora in questi anni; tutte le volte che passo da lì, tutte le volte che salgo la lunga scalinata della facoltà di Architettura.

Infatti, la squisita avvertenza è stata scritta a lettere abbastanza grandi con uno spray nero su un pilastro rettangolare posto proprio all’entrata della facoltà di Architettura. Si dev’essere ipovedenti, sonnambuli o abbastanza indifferenti per non notarla.

L’indignazione che provai la prima volta col tempo non si è mai attenuata, è sempre pungente. Anche quando hanno riverniciato la facciata della Facoltà di Architettura disegnando quel simpatico murales a nessuno è venuto in mente di dare qualche pennellata di grigio anche lì (a che c’erano!) tanto per coprire quello slogan di ignoranza, degrado e involuzione della specie umana. «Attenzione pericolo di gay» chiunque l’abbia scritto doveva sentirsi spiritoso, doveva essere al massimo delle proprie capacità, doveva essere stato proprio una di quelle giornate al massimo per lui.

E quanto si sarà sentito fiero dato che nessuno si è azzardato a rovinare la sua opera d’arte, dato che i catoni censori si svegliano dal loro sonno solo per intervenire sulle iniziative volte all’educazione della società a una mentalità gay friendly (ultimo esempio, la censura alla pubblicità dei sughi pronti Althea).

Non si tratta di una scritta omofoba e razzista fatta sui muri dei bagni pubblici della stazione, è una scritta ben visibile fatta su una parete all’ingresso di una facoltà, all’interno dell’Università, luogo che dovrebbe essere la culla dell’istruzione, della cultura e della tolleranza.

C’è chi potrebbe controbattere affermando che si tratta di una scritta come tante, come quelle che si vedono tutti i giorni sui muri di luoghi pubblici, c’è chi odia lo stato, chi dice «no all’aborto» e chi odia i gay.

Quindi tutto normale, niente da aggiungere, take it easy, no? Ma in un Paese dove l’omofobia è all’ordine del giorno, in cui combattono e soffrono migliaia di persone giorno dopo giorno, anche un piccolo gesto può fare la differenza, quindi, pongo all’attenzione di tutti questa scritta e chiedo che sia cancellata (finalmente).

Se questo mio appello sarà inghiottito dall’indifferenza e dimenticato fra le pagine di questo blog allora provvederò io personalmente a cacciare via il mio sdegno e la mia indignazione, con un colpo di pennello.

2 Risposte

  1. Maria

    Che gente ignorante. Sinceramente se mi dessero dell’omosessuale non me la prenderei di certo, come immagino che un ragazzo omosessuale se gli danno dell’etero non se la prende. Si potrebbe modificarla: “Attenzione pericolo di intelligenti gay e etero”

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  2. lelya

    mi sorge un dubbio fondamentale…da quando i gay sono un pericolo?
    non so, hanno qualcosa come armi improprie? seriamente e sinceramente non comprendo, ne in che modo ne in quale mondo ancestrale chiunque abbia scritto la frase la pensi così. E per di più non comprendo che tipo di pericolo dovrebbe rappresentare. Sarò deficiente ma non capisco

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