«Unipa, come va?». È questa la “semplice” domanda che l’associazione UniAttiva ha deciso di porre agli studenti dell’Università di Palermo.

Come si legge sul comunicato inviato a blog@younipa.it, infatti, «nonostante i sondaggi che l’Istituzione universitaria somministra agli studenti, UniAttiva ritiene che siano gli stessi utenti a chiedere ai propri colleghi come va».

La somministrazione del sondaggio è partita ieri, lunedì 14 gennaio, e si concluderà il 20 febbraio.

Il coordinatore UniAttiva, Ruggero D’Amico, ha spiegato che «molto spesso i sondaggi sono lunghi, fastidiosi, noiosi e molto spesso non si hanno riscontri concreti e/o positivi da coloro che li somministrano, insomma, non si capisce cosa se ne facciano di questi questionari, oltretutto, le nuove “Commissioni Paritetiche docenti-studenti” insediatesi da qualche mese e di cui sono membro nella Facoltà di Lettere e Filosofia, sono assolutamente insufficienti e non propongono una indagine a 360° né interrogano lo studente su ciò che si aspetta veramente da tutto il sistema accademico. Il nostro sondaggio invece, – ha aggiunto D’Amico – con poche e semplici domande tocca tutte quelle tematiche care allo studente circa i servizi che vive quotidianamente durante il suo percorso accademico. Ci aspettiamo un successo da questo “tour” che si manifesterà con il cambiamento reale dei problemi che emergeranno dal risultato del sondaggio».

Sempre sul comunicato dell’associazione si leggono le modalità di raccolta dei dati:

«Dopo la fase della compilazione, lo studente, imbucherà la propria scheda dentro un’urna – un po’ come durante le elezioni – così da mantenere l’anonimato e il pieno rispetto della privacy. Fare un sondaggio Facoltà per Facoltà permette inoltre di dar voce ad ogni studente per provare a far fronte – con domande specifiche – a problemi peculiari di ogni singola Facoltà. Dopo aver raccolto i dati, il tutto verrà pubblicato sul blog di UniAttiva – www.uniattiva.blogspot.it – che chiederà spiegazioni e misure risolutive a tutte le problematiche emerse. Il sondaggio è già partito online nei primi di gennaio ma una presenza sul campo permetterà anche di raggiungere gli studenti fuorisede che molto spesso non usufruiscono di una connessione internet, o chi non utilizza i social network. «Sarà un lavoro faticoso per tutto il Coordinamento – ha sottolineato Ruggero D’Amico – ma il nostro scopo è chiedere conto e ragione agli organi decisionali di ciò che accade. Con la crisi incalzante la nostra università sta vivendo dei momenti difficili, ma, non per questo, possiamo sopperire ad una continua e disperata mancanza di servizi».

Per conoscere le date del sondaggio cliccate qui.

2 Risposte

  1. tiopepe

    Ma chi fate parlare? Associazioni che sono inesistenti o che sono 4 gatti che parlano? Le associazioni che devono aver diritto di parola sono quello che rappresentano gli studenti, quelle che le rappresentano a tutti i livelli quelli che le rappresentano negli organi collegiali! cosa o chi p Uniattiva==mah!!!

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