Il famoso “pezzo di carta“, a cui molti studenti universitari aspirano non è più una garanzia per trovare un lavoro degno di questo nome.

Triste asserzione confermata da una ricerca condotta sul web in occasione del premio di laurea Sanpellegrino Campus, in collaborazione con Tesi online, realizzata su undicimila tra laureati e studenti universitari.

È emerso, infatti, che i giovani non sono affatto fiduciosi sulla possibilità di trovare lavoro dopo aver conseguito la laurea. Referenze ed esperienza – a detta dei giovani a cui sono state somministrate le domande – sono ciò che serve a dispetto del titolo di studio.

Quindi, secondo il 56% degli intervistati la laurea non basta. La colpa starebbe nella scarsa propensione delle aziende ad assumere (per il 26%), nei turnover bloccati (25%) e nella poca esperienza maturata (16%).

Ciò che i giovani richiedono alle imprese è, dunque, maggiore meritocrazia e integrazione nei progetti aziendali (30% degli intervistati).

Inoltre, per il 16% dei giovani che hanno preso parte all’iniziativa online, sarebbe necessario creare un ponte che metta in comunicazione laureti e imprese, nonché l’istituzione di forme contrattuali che possano trasformarsi in assunzione (secondo un altro 16%).

A sognare un futuro nella piena realizzazione professionale è un laureato su quattro (26% degli intervistati), mentre secondo il 31% dei giovani uno su tre spera di essere assunto in una multinazionale o in una grande azienda.

Un dato confortante riguarda, infine, la “fuga dei cervelli”: solo il 26% degli studenti e il 22% dei laureati sarebbero disposti a lasciare l’Italia trasferirsi all’estero.

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