Si è svolto ieri mattina, davanti all’ultimo cancello dell’Ateneo palermitano, un sit-in di protesta per l’installazione di un semaforo a chiamata pedonale.

I rappresentanti degli studenti, muniti di cartelloni, sono scesi in strada e hanno simbolicamente bloccato il traffico, facendo da “semafori umani”, per l’attraversamento dei pedoni.

Una questione nata nel 2008 quando il Dipartimento di Biologia ne aveva richiesto l’installazione, ottenendo soltanto il posizionamento di un palo su cui si sarebbe dovuto applicare l’apparecchio semaforico.

Nonostante l’approvazione di una mozione da parte del vecchio Consiglio comunale, ad oggi, però, la situazione non è cambiata.

Organizzata da Luca Reina, consigliere della IV circoscrizione, hanno preso parte al sit-in anche il consigliere Roberto Mancuso e alcune delegazioni della IV circoscrizione, il consigliere dell’amministrazione universitaria Antonio Caramazza, e alcuni rappresentanti delle associazioni UniXCento, Run e Rum.

Come ha spiegato Reina, l’iniziativa ha preso le mosse dalla volontà di «sensibilizzare l’amministrazione comunale e i cittadini sull’importanza di un semaforo in quella strada, cosa peraltro prevista dalla legge. Spero che non si attenda un’altra tragedia, prima che vengano presi provvedimenti in merito».

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