Sei di Giurisprudenza se sai quanta gente vi si iscrive come ripiego: «Non sono entrato a Medicina, a Biologia, a Farmacia…quindi, Giurisprudenza!». Effettivamente ci sono materie simili…

Sei di Giurisprudenza se ai primi anni fai la ressa per trovare un posto decente a lezione, se ti alzi alle 6, arrivi in facoltà alle 7:15 e già l’aula magna è gremita di gente, di cui alla metà non frega nulla della lezione.

Sei di Giurisprudenza se durante le lezioni hai visto gente dormire, giocare a carte, fare la guerra di palline tramite penna BIC.

Sei di Giurisprudenza se, chiedendo un’informazione alla Segreteria Studenti, sei stato mandato al Cot e poi di nuovo alla Segreteria… e ovviamente hai perso una mattinata senza sapere più neanche cosa volessi farti chiarire.

Sei di Giurisprudenza se durante un esame ti hanno carinamente fatto alzare per cambiare aula e hanno continuato a farti domande camminando per l’atrio.

Sei di Giurisprudenza se un esame viene spostato la mattina stessa e la mail d’avviso ti arriva dopo 3 giorni.

Sei di Giurisprudenza se devi presentarti per rispondere all’appello per un esame e poi ti senti dire che dopo circa due ore appenderanno la calendarizzazione in bacheca (morale della favola hai perso in media tra un giorno e un giorno e mezzo di studio).

Sei di Giurisprudenza se «Parentopoli docet» (per chi ha visto le Iene sa quanto questo fenomeno sia diffuso nell’Ateneo palermitano).

Sei di Giurisprudenza se conosci gente che ha provato un esame 15 volte… e poi si è ritirata.

Sei di Giurisprudenza se ti è capitato di studiare al Circolo Giuridico, a Casa Professa, al Dipartimento di Diritto pubblico… e hai dovuto prendere il posto in modo abusivo, lasciando un quaderno per poi tornare dopo due ore (come minimo) di lezione… cosa non si fa per trovare un posto a sedere (che non sia l’atrio in primavera/estate) per studiare!

Sei di Giurisprudenza se ti lamenti sempre di quanti pochi siano gli spazi adibiti allo studio individuale o di gruppo.

Sei di Giurisprudenza se ti sei seduto almeno una volta in atrio sotto il sole dopo pranzo.

Sei di Giurisprudenza se ne conosci le più svariate leggende: se passi al centro dell’atrio non ti laurei più, se conti le colonne idem.

Sei VERAMENTE di Giurisprudenza se, nonostante tutto, nonostante gli impedimenti, gli ostacoli, le difficoltà, i momenti di sconforto, quando ti trovi a camminare per quell’atrio senti di essere dove dovresti essere.

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