La complessità degli aspetti normativi, tecnici, amministrativi, strettamente legati alla redazione, all’adozione e all’attuazione del Piano Urbano del Traffico, richiede, con significato sicuramente di indispensabilità, l’organizzazione di una struttura tecnica comunale, la quale accorpi compiti e responsabilità della mobilità urbana.

L’Ufficio Tecnico del Traffico, che nasce nel 1992 con le norme prescrittive del Put, deve essere chiamato, anche in dipendenza delle nuove incombenze assegnate ai Comuni in materia di mobilità urbana, a perseguire politiche basate su modelli integrati di mobilità, svolgendo un’azione coordinata su urbanistica, mobilità, programmi di infrastrutturazione e vigilanza urbana, e basata su un elevato coordinamento intersettoriale tramite l’utilizzazione sistematica dello strumento della “conferenza di servizio”.

Alla luce delle linee generali previste nello strumento di pianificazione predisposto, esso deve configurarsi come un organo dotato di sufficiente autonomia decisionale ed operativa, onde poter agire con tempestività, autorità ed efficacia, eliminando eventuali ostacoli od interferenze da parte di altri settori della stessa amministrazione comunale.

In sostanza, è imprescindibile che l’amministrazione comunale agisca nel senso di accorpare, in un’unica struttura, compiti e responsabilità relativi alla mobilità urbana, potenziando e coordinando energie e competenze esistenti, anche in rapporto alle esigenze imposte dall’applicazione delle più moderne logiche e tecnologie di regolazione e controllo del traffico.

L’Ufficio Tecnico del Traffico dovrà garantire, inoltre:

  • la gestione continua nel tempo del Put, monitorandone l’attuazione, l’evoluzione temporale, la valutazione “a posteriori” dell’efficacia dei provvedimenti per apportare eventuali correttivi;
  • la predisposizione progettuale dei livelli successivi di progettazione del Put (Piani Particolareggiati e Piani Esecutivi del Traffico Urbano);
  • la predisposizione dei Piani di settore (distribuzione delle merci, sosta, segnaletica, ciclabilità, etc.);
  • il coordinamento del Put con le politiche e gli interventi proposti nell’ambito delle tematiche della mobilità relative all’Area Metropolitana, specialmente per quanto attiene all’integrazione delle varie modalità di trasporto;
  • l’aggiornamento continuo, attraverso indagini e rilevamenti, di tutte le informazioni necessarie per intraprendere interventi migliorativi di certe situazioni della circolazione con opportuna tempestività e con competenza.

Il rilancio dell’Ufficio Tecnico del Traffico pone in forte evidenza il significato e il ruolo che gli attuali contratti di servizio, che legano le Aziende a partecipazione comunale (AMAT, AMIA, AMG) all’Amministrazione Comunale, devono assumere.

È inaccettabile che impianti fondamentali per la gestione del traffico e della mobilità nei suoi svariati aspetti (conoscenza del fenomeno, sicurezza, tutela ambientale, creazione banca-dati, segnaletica verticale, orizzontale e luminosa, ecc.) siano dispersi, nella loro gestione e manutenzione, tra diversi operatori senza alcun collegamento tra loro e, probabilmente, senza risultati positivi ai fini del miglioramento del traffico (verifiche delle durate delle fasi semaforiche in relazione ai flussi attraversanti le intersezioni, rilevamenti dei flussi di traffico, priorità ai mezzi pubblici, telecontrollo del sistema di trasporto pubblico per la gestione dei servizi e per l’informazione all’utenza).

Al di là di decisioni politiche che mirino all’accentramento in un’Agenzia della Mobilità di tutti i servizi che abbiano attinenza con lo svolgimento della mobilità urbana, è, in ogni caso, auspicabile una revisione dei contratti di servizio sopra citati al fine di pervenire ad uno stretto coordinamento delle Aziende suddette con l’Ut e ad un coinvolgimento, senza vincoli, degli operatori dell’Ufficio Tecnico del Traffico nelle attività svolte dalle aziende a partecipazione comunale per tutti gli aspetti che hanno attinenza con il fenomeno “mobilità”.

1 risposta

  1. totuccio

    complimenti per l’articolo , secondo lei la scelta dell’Amm.ne Comunale di realizzare le linee tram sopratutto nella zona L. Da vinci e Michelangelo sono state ponderate attraverso uno studio della viabilità ?

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