Anche oggi ho verbalizzato online. Ed è andato tutto benissimo. Semplicità, rapidità, efficienza, sono le caratteristiche che mi risuonano in testa se ripenso a com’è andata. Interessante è stato osservare la faccia degli studenti, inizialmente perplessi e scettici, poi a cose fatte e spiegate passo passo, contenti e meravigliati.

La reazione più interessante si è manifestata quando gli ho spiegato la convenienza di farsi registrare ogni esito dell’esame, anche se non superato. All’inizio erano increduli e dubbiosi su quest’ultimo punto, ma quando gli ho spiegato che non pesa nel loro curriculum ma che è un servizio per gli studenti che ha un duplice vantaggio, il primo a soli fini statistici, come per esempio controllare le cosiddette materie scoglio (non vi dico l’espressione di alcuni quando ho portato l’esempio che se un professore qualunque ad ogni sessione boccia troppi studenti, in questo modo può essere identificato ed eventualmente richiamato), il secondo per mantenere lo status di studente senza decadere, qualora uno studente non facesse esami per molto tempo.

Poi, la ciliegina finale è stata comunicargli che dopo circa dieci minuti dalla chiusura del verbale nel loro curriculum troveranno già la materia sostenuta, che con questo sistema noi professori saremo costretti ad indicare con anticipo date precise, che il presidente di commissione dovrà essere sempre presente e che le commissioni d’esame saranno conosciute prima e saranno insostituibili a meno che non si comunichi con un certo anticipo agli organi competenti; insomma, non ci sono più scuse e scappatoie per nessuno.

A questo punto si sono illuminati, come a dire «allora è davvero un servizio a nostro vantaggio!».

Li ho informati che oramai tutto va valutato e che è fondamentale farlo, e farlo seriamente. Quindi, questa verbalizzazione, insieme alla scheda di valutazione del corso che si apre appena si prenotano all’esame, sono strumenti di valutazione efficaci per rendere più efficiente, funzionale e moderno il nostro ateneo.

La frase che coglie tutto e che voglio qui riportare è stata «non è poi così difficile svolgere il proprio ruolo di docente e di studente, basta poco» ed ho risposto: «Vero, basta collaborare con serietà e senso di responsabilità, ognuno nel proprio ambito».

1 risposta

  1. Gianni

    Concordo sui benefici, la cosa che mi lascia un po’ perplesso da studente di ingegneria è che per verbalizzare l’esame lo studente debba inserire la password utilizzata nel portale studenti sul pc del professore/professoressa. Cosa succederebbe se su uno di questi pc fosse installato uno sniffer? Non è più semplice associare un codice univoco ad ogni studente utile solo per la verbalizzazione? Comunque ripeto che questo è solo un appunto “tecnico” che non lede le caratteristiche positive illustrate dalla prof. Militello.

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