Cocaina all’università. No, non è il titolo di una notizia di cronaca né un’inchiesta sulla diffusione della sostanza stupefacente tra le aule universitarie bensì l’offerta del prestigioso King’s College di Londra.

Centinaia di studenti inglesi, infatti, sono stati presi alla sprovvista da una e-mail che esordiva così: «Cercansi giovani volontari maschi in buona salute, tra i 25 e i 40 anni, per prendere parte ad uno studio clinico che comporterà l’assunzione per via nasale di cocaina».

Il messaggio è suddiviso in sette sezioni, ciascuna delle quali risponde ad una domanda. In estrema sintesi, è prevista una vera e propria ricerca sugli effetti che la cocaina provoca al metabolismo umano.

Molto rigidi i requisiti previsti dallo studio clinico: i volontari devono essere in perfetta forma fisica e non devono assumere (o aver assunto in passato) alcun tipo di droga.

Tutte le fasi avverranno sotto il controllo di un medico e tutti i dati e le informazioni rimarranno in forma anonima e confidenziale.

I ricercatori, dopo aver somministrato la cocaina, preleveranno campioni di sangue, urina, capelli, sudore e liquidi orali per almeno cinque incontri.

Perciò, gli studenti – che riceveranno un compenso commisurato al tempo e agli sforzi compiuti – non potranno tagliarsi né tingersi la capigliatura per non falsare i risultati del test ma potranno abbandonare il percorso in qualsiasi momento.

Lo studio, comunque, nonostante le ilarità e le polemiche che sta suscitando, ha un importante valore scientifico e ha ricevuto tutte le approvazioni necessarie, in particolare quella del London Westminster Research Ethics Committee.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.