Tragedia ieri in piazza Sant’Antonino, a Palermo, dove si trova l’ex convento che ospita il Centro Linguistico d’Ateneo. Un muratore di 52 anni, Antonio Castiglio, è precipitato dall’impalcatura da cui stava effettuando alcuni lavori di ristrutturazione.

Per l’uomo, purtroppo, non c’è stato niente da fare, nonostante i colleghi siano intervenuti prontamente e l’abbiano portato all’ospedale Civico, dove i medici hanno constatato il decesso.

Indagini sono in corso per stabilire la causa di quest’ennesima morte bianca per verificare il rispetto o meno delle norme di sicurezza.

A tal proposito, dura la posizione della Fillea Cgil, per bocca del segretario Mario Ridulfo: «Aspettiamo il risultato del lavoro della magistratura ma non si può non evidenziare che non si cade da una impalcatura se sono applicate le procedure di sicurezza. Il mancato rispetto delle regole e spesso orari di lavoro oltre quello sopportabile producono queste tragedie, così come la normale assenza di controlli e prevenzione».

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