L’Albergo delle Povere, da tempo plesso della Facoltà di Scienze della Formazione e parzialmente appartenente alla Regione Siciliana, è sede di numerose aule in cui vengono svolte lezioni, esami e sessioni di lauree. Sebbene crei prestigio avere un edificio storico (fondato nel 1733 da Ferdinando Francesco Gravina, Principe di Palagonia, e adibito ai tempi come rifugio per i poveri) come luogo di studi, tale fascino non è confermato dalle sue attuali condizioni.

In questo periodo la prima cosa che salta subito all’occhio (o meglio alla pelle) sono le basse temperature avvertite nelle aule e nei corridoi. Questa condizione è provocata da un’insufficiente fornitura di gasolio per i riscaldamenti.

Insufficiente è anche la fornitura di servizi igienici per i bagni: sono, infatti, frequenti le assenze di sapone, carta igienica e asciugatori elettrici. Il tutto contornato da una generale sporcizia negli ambienti.

Ciò che più preoccupa sono le condizioni delle finestre, le cui intelaiature non reggono alla forza del vento e, in secondo luogo, i pannelli posti come controsoffitto che negli ultimi mesi hanno subìto un crollo a causa del vento. Per quest’ultimo problema è stato svolto un intervento per garantire la sicurezza del contro-soffitto.

Come se non bastasse, i servizi per i disabili non sono adeguati, poiché l’unico mezzo per recarsi al piano superiore consiste in un solo scoiattolo, ossia una particolare poltrona finalizzata a facilitare il trasporto dei diversamente abili ai piani superiori, non adeguato però a tutti i tipi di disabilità.

Dalla settimana prossima inizieranno le lezioni e gli studenti dovranno affollare i locali di questo gioiello architettonico. Un vero peccato per i frequentatori di questo edificio che dovranno confrontarsi con un pezzo di storia vittima di negligenza.

Foto di Fulvio Grassadonio

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