Il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Stefano Zito, ha presentato un disegno di legge con lo scopo – come si legge sul blog di Beppe Grillo – di «capovolgere le consolidate dinamiche dell’occupazione, grazie alla creazione degli archivi universitari».

Si tratterebbero di spazi in cui catalogare «progetti, tesi di laurea e tesi di dottorato per farli consultare a istituzioni pubbliche e imprenditori alla ricerca di valide e promettenti forze lavoro».

Ratio della legge è combattere il mal di merito in favore della meritocrazia ma non solo, in quanto il ddl – come ha affermato lo stesso Zito – «impone agli Enti pubblici di fare una ricerca negli archivi prima di affidare per la stessa tematica una consulenza ad esterni».

Il disegno di legge del movimento di Beppe Grillo, inoltre, obbliga «ogni ateneo, facoltà e ad ogni ente di ricerca di dotarsi di un database digitale in cui archiviare tutti i lavori di ricerca, tesi di laurea e di dottorato. Il personale addetto alla creazione e gestione degli archivi sarà ricercato tra i dipendenti interni o di altra pubblica amministrazione».

2 Risposte

  1. Midori

    E diciamolo, finalmente sarebbe concretamente attribuito un valore a qualcosa che è frutto dell’impegno degli studenti.

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  2. Leo

    Quello di cui parla Stefano Zito (Beppe Grillo-M5S) esiste già in Italia e funziona perfettamente dove è già stato applicato. Si chiama ALMA LAUREA ed esiste da molti anni presso l’Università di Bologna -professor Andrea Cammelli. Si può mutuare lo stesso sistema già ampiamente collaudato e utilizzato in varie università italiane e adottarlo presso l’Università di Palermo e della Sicilia.

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