Giustizia e cooperazione internazionale sono i temi al centro di Vento di legalità, l’evento conclusivo della quarta edizione di Univercittà in Festival. Promossa dall’Università degli Studi di Palermo, con la collaborazione dell’agenzia di comunicazione Feedback, la rassegna promuove l’integrazione con la città, attraverso un fitto programma di eventi culturali, sportivi e musicali.

Prenderà inizio sabato 23 marzo alle 21:00, nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza, un confronto tra esperti, docenti e imprenditori sul tema della legalità, dedicato al ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Tra gli obiettivi anche quello di allontanare la mentalità mafiosa e promuovere lo sviluppo della Sicilia.

A prendere parte, tra gli altri, all’iniziativa, il vice prefetto di Palermo, Esther Mammano, presidente della commissione straordinaria del Comune di Campobello di Mazara, Alfredo Morvillo, magistrato antimafia di lungo corso e procuratore capo di Termini Imerese, lo chef Natale Giunta, noto a tutti per aver denunciato i suoi estorsori, Maurizio Carta, pro rettore allo sviluppo territoriale dell’Università e Gianfranco Marrone, delegato per le attività di comunicazione di Ateneo. A intervenire sul tema dell’esperienza di Pietranera, l’azienda etica gestita dalla Fondazione che opera a Santo Stefano di Quisquina, nei pressi di Agrigento, nell’ambito della sperimentazione agricola, sarà Claudio Leto, docente di agronomia ambientale dell’Università di Palermo.

Con l’obiettivo di mettere in rete alcuni settori d’eccellenza della nostra terra, nel territorio di Castelvetrano-Selinunte, Felice Errante, sindaco di Castelvetrano, che presenterà il progetto Selinus.

Chiuderà la giornata all’insegna della musica il concerto di Rino Martinez, il missionario laico presidente dell’associazione Ali per volare, che si occupa di iniziative che riguardano il popolo dei pigmei in Congo.

Accompagnato da quattro musicisti, Martinez canterà alcuni dei suoi brani più noti: da Palermo mon amour a Per una nuova umanità. Saranno, infine, proiettati durante l’esibizione alcuni reportage realizzati nella foresta equatoriale del Congo.

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