È giunta sabato scorso la notizia delle minacce di morte al governatore siciliano Rosario Crocetta, all’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra e al dirigente regionale della formazione Anna Rosa Corsello.

È stato lo stesso Crocetta a recarsi presso la Procura di Palermo per denunciare un sindacalista che avrebbe telefonato alla dirigente Corsello, dichiarando: «Fornirò io la benzina ai lavoratori della formazione per dare fuoco a te e all’assessore Scilabra. Non gli basteranno cento uomini di scorta per salvarlo».

A tal proposito riportiamo integralmente il comunicato ricevuto dalla Rete Universitaria Mediterranea.

«Esprimiamo massima solidarietà al presidente Crocetta e all’assessore Regionale Nelli Scilabra per le minacce di morte ricevute.

La nostra associazione condanna fermamente le pesanti affermazioni rivolte telefonicamente, per tramite del Dirigente generale Anna Rosa Corsello, al Presidente e all’Assessore all’Istruzione e alla Formazione da un sindacalista, il quale, piuttosto che difendere i diritti dei lavoratori rappresentati, si preoccupa di indirizzare gravissime minacce nei confronti di chi, venerdì in conferenza stampa, invece, non ha avuto riguardo che per gli operatori del mondo della formazione.

In particolare, l’Assessore ha annunciato proprio ieri, durante la conferenza stampa, la revoca dell’accreditamento a 235 enti di formazione per mancanza dei requisiti minimi e l’avvio della procedura di revoca per altri 43 enti nei confronti dei quali, a seguito di controlli, sarebbero state riscontrate delle gravi irregolarità, proprio in ordine al pagamento degli stipendi dei lavoratori.

Come ha dichiarato coraggiosamente ieri l’Assessore Nelli Scilabra «si è chiusa un’era» ma questo vile atto conferma che c’è ancora chi sembra non voler, in alcun modo, prenderne atto. Proprio la rabbia di coloro i quali fino a ieri beneficiavano di questo potentissimo strumento clientelare e che oggi si vedono chiuse le porte, ci conferma come la strada che si sta perseguendo sia quella giusta se vogliamo che questa terra sia liberata finalmente dalla morsa fatale di una formazione senza regole, senza controlli e senza soprattutto alcuna prospettiva di crescita.

Ad ogni modo, il presidente Crocetta si è presentato in Procura di Palermo a denunciare l’accaduto; siamo fermamente convinti che l’Assessore Scilabra continuerà il proprio lavoro con forza e convinzione e ci auspichiamo che l’atmosfera attorno al mondo della Formazione Professionale si rassereni al più presto».

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