Il femminicidio è una piaga sempre più diffusa nella società odierna. Nonostante importanti interventi normativi, tra cui l’introduzione del reato di stalking, il fenomeno non mira ad arrestarsi.

Per consentire alle donne di poter esprimere la propria differenza di genere e le proprie preferenze sessuali, culturali, etiche senza freni e paure, prenderà il via martedì 23 aprile nei locali del plesso Bernardo Albanese (ex Cinema Edison) alle 15, il seminario sul femminicidio promosso dal gruppo studentesco Forum Lybra.

Violenza, molestie, ricatti, persecuzioni, maltrattamenti: sono tante, troppe, le storie di donne ogni giorno abusate e brutalmente uccise.

Stando ai dati raccolti dai centri antiviolenza, inoltre, circa il 70 per cento degli omicidi viene commesso da uomini con cui le vittime avevano una relazione sentimentale. Mogli, compagne, fidanzate, amiche sempre più spesso tradite da coloro in cui avevano riposto maggiore fiducia.

Il seminario vuole far riflettere e discutere su questa emergenza ponendo l’accento sui diversi punti di vista che il fenomeno comprende: dagli aspetti penalistici a quelli sociali, dalle proposte di un intervento più efficace nei casi di violenza alle misure preventive da adottare. La partecipazione all’evento, inoltre, darà agli studenti diritto all’attribuzione di 2 Cfu, previo superamento di un test scritto.

Previsti, nel corso del pomeriggio, gli interventi del professore di Diritto Penale Vincenzo Militello, che parlerà del reato di stalking e degli atti persecutori in generale e della dottoressa Rosaria Crupi, ricercatrice di Diritto Penale, che inviterà a riflettere sulle prospettive legislative in materia. A prendere parola anche la dottoressa Rosa Rita Marchese, ricercatrice di Lingua e Letteratura Latina.

La docente illustrerà ai presenti il ruolo della donna nell’antichità classica e parlerà dei retaggi culturali del ruolo del gentil sesso nella società.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.