Disconnessi su Internet, connessi con l’Università. È quanto emerge da una ricerca firmata Jennifer Walsh e dalla sua équipe del Miriam Hospital di Provicenze nel Rhode Island.

Secondo lo studio americano, infatti, il modo migliore per raggiungere ottimi risultati in occasione di un esame di Stato, di un concorso o di un appello universitario è staccare la spina al computer e restare collegati soltanto sui libri. Sono soprattutto i social network le maggiori fonti di distrazioni per gli studenti, Facebook primo tra tutti.

Perché, sebbene la piattaforma più famosa al mondo sia stata creata da uno studente per altri studenti, è chiaro che il social network sia usato più per scopi ludici che per studiare.

Sotto suggerimento di uno studio pubblicato sulla rivista Emerging Adulthood, la squadra statunitense ha analizzato 483 matricole chiedendo loro di mostrare in che modo facciano uso dei mass-media per analizzare come la routine mediatica potesse avere un’influenza sulla buona condotta universitaria.

La ricerca, che si è concentrata soprattutto sulle studentesse, ha fatto emergere che queste spendevano mediamente 12 ore al giorno tra tv, cellulari, internet e social network.

«Le studentesse che passano più tempo su alcuni tipi di mezzi lo fanno a danno del loro lavoro universitario – ha sostenuto Jennifer Walsh – seguono meno assiduamente i corsi e sono meno reattive a fare ciò che serve per ottenere buoni risultati». Lo studio ha, inoltre, fatto notare come le giovani donne avessero anche scarsa fiducia in sé e riuscissero a dormire poco.

Smettere di cinguettare, condividere, chattare e mandare sms potrebbe, quindi, essere la soluzione ai problemi degli studenti con L’Università.

Unica concessione: l’utilizzo del web per le ricerche…

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