Le mucche inquinano più delle auto. Non sghignazzate, strano ma vero, si tratta di un curioso studio americano condotto dalla University of Colorado Boulder che ha messo a confronto le emissioni dei gas di scarico delle auto con le sostanze che si diffondono nell’aria attraverso gli escrementi dei bovini.

Il settore dell’allevamento di bestiame, stando al rapporto dei ricercatori, produce più gas serra rispetto al sistema mondiale dei trasporti (il 18% contro il 14%), inserendosi tra i principali responsabili del riscaldamento globale del pianeta.

I nove chili di emissioni organiche gassose prodotte mediamente, in un anno, da una mucca da latte, contengono sostanze che reagiscono con altri agenti nocivi fino a produrre ozono e smog.

La ricerca è stata condotta in California, nei pressi di Los Angeles, dove circolano dieci milioni di autovetture e pascolano circa trecento mila bovini. Le numerose osservazioni e gli esperimenti attuati hanno prodotto risultati piuttosto allarmanti.

Secondo i ricercatori, infatti, le auto produrrebbero 62 tonnellate al giorno di ammoniaca (da cui il nitrato di carbonio), mentre gli escrementi delle mucche potrebbero arrivare a ben 176 tonnellate.

Il processo di secrezione alimentare dei ruminanti genera scarichi gassosi sicuramente non benefici, ma la via da percorrere per ridurre le emissioni nocive è tutt’altro che tracciata. Le soluzioni prospettate dall’autorità californiana spaziano dal monitoraggio del concime, alla rimozione frequente degli avanzi dai recinti sferzati dalla calura, all’uso massiccio di enzimi in grado di neutralizzare i rifiuti organici degli animali.

Sicuramente un tipo di inquinamento difficile da contrastare, ma soprattutto più naturale di quello delle vetture.

Foto da Flickr (nociveglia)

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