Crisi economica ed economia al collasso sembrano essere ormai entrati nella quotidianità di tutti. A risentirne sono tantissime categorie sociali e, tra queste, non possono che soffrirne anche le università, colpite dai numerosi tagli all’istruzione pubblica.

Ecco che destinare il 5X1000 alla propria Università può essere un modo per migliorare l’offerta formativa e avvalorare e fomentare la ricerca scientifica. Donare il 5X1000 è un gesto totalmente gratuito. È, infatti, la quota Irpef che si può destinare alla ricerca scientifica o all’Università e prive di costi perché si tratta di imposte dovute al fisco.

Sostenere l’Università degli Studi di Palermo è semplice. È necessario soltanto apporre una firma nel riquadro Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e della università, presente nei modelli di dichiarazione dei redditi (730, Modello Unico Persone Fisiche o, per i soggetti esentati dalla dichiarazione dei redditi, Cud integrativo), trascrivendo il codice fiscale dell’Ateneo: 80023730825. 

«Un ulteriore passo di un percorso – ha affermato il rettore Roberto Lagalla – mirato a supportare i cervelli nelle loro attività di ricerca. Continueremo a destinare i fondi del 5 per mille a questo scopo, cosa che sperò contribuirà a incrementare le scelte dei contribuenti a favore dell’Università di Palermo».

L’Università degli Studi di Palermo cerca, infatti, di garantire compensi e rimborsi per gli studenti più meritevoli o che versano in condizioni disagiate, nonché ai giovani ricercatori. Donare il 5X1000 all’Unipa può essere un modo per incrementare la possibilità di usufruire di maggiori fondi da destinare a borse di studio e non solo.

Esistono due alternative per effettuare la propria dichiarazione dei redditi. È possibile, infatti, rivolgersi ad un Cap o professionista abilitato o al proprio sostituto d’imposta.

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