I Crediti Formativi Universitari sono stati introdotti con la riforma dell’università del 1999, esattamente quattordici anni fa. Eppure, per molti studenti appena approdati in campo universitario, rappresentano un termine oscuro ed enigmatico.

Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

I cosiddetti Cfu sono uno strumento adottato dalle università per misurare il carico di lavoro richiesto allo studente in determinate aree disciplinari per il raggiungimento di obiettivi formativi definiti. I crediti, inoltre, favoriscono la mobilità di studenti e ricercatori in Italia e all’estero.

Nell’ambito del programma Erasmus, ad esempio, i Cfu sono trasferibili attraverso il sistema “Ects” (European Credit Transfer System) che consente una semplificazione al riguardo del riconoscimento di esami sostenuti in università differenti dalla città o dal paese d’origine.

Un Cfu, di norma, corrisponde a venticinque ore di lavoro che comprendono lezioni, esercitazioni, laboratori, seminari, stage, attività di volontariato. Le attività extra-universitarie devono, comunque, essere vagliate ed approvate dal Consiglio di Facoltà. Per ogni Anno Accademico, ad uno studente è richiesta una quantità media di lavoro fissata in 60 crediti, ossia 1500 ore. Per portare a termine un percorso di laurea triennale occorrono 180 Cfu, per la laurea magistrale 120.

I crediti sono una misura della quantità di lavoro. La qualità della prestazione del giovane universitario è, invece, documentata da un voto espresso in trentesimi per l’esame ed in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode. I crediti formativi, dunque, si acquisiscono con il superamento dell’esame o altra prova di verifica.

Possono essere riconosciuti come crediti formativi universitari anche le conoscenze professionali certificate individualmente, ai sensi della normativa vigente in materia, nonché le abilità maturate in attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso.

Bisogna tenere presente, infine, che le attività già riconosciute ai fini dell’attribuzione dei crediti nell’ambito dei corsi di laurea triennale, non possono essere nuovamente riconosciute come crediti nell’ambito dei corsi di laurea magistrale.

Riportiamo di seguito un piccolo schema semplificativo di quanto detto:

  • Ogni credito formativo equivale a 25 ore di studio.
  • 60 crediti = 1 anno universitario quantificato in 60X25 = 1500 ore studio.
  • 3X60 = 180 Cfu= laurea triennale (4500 ore studio).
  • 2X60 = 120 Cfu= laurea specialistica (3000 ore studio).
  • 180 (laurea triennale) + 120 (laurea specialistica) = 300 crediti formativi.
  • Le esperienze di dottorato valgono sempre 120 Cfu.

1 risposta

  1. Manuela Ferrari

    Sono un’osterica che lavora presso un’istituto accreditato; nel 2012 ho svolto un master che mi ha riconosciuto 60 cfu; volevo sapere come mi devo comportare con il raggiungimento dei 150 ecm per il triennio 2011/13
    grazie

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