Con l’avvento del governo di Enrico Letta gli uffici ministeriali romani di viale Trastevere e piazza Kennedy hanno un nuovo “inquilino”: Maria Chiara Carrozza.

Originaria di Pisa, 47enne e madre di due figli, laureata in Fisica nel 1990 presso l’università della sua città, il ministro Carrozza è stato anche direttore della Scuola Superiore Sant’Anna fino alle elezioni di fine febbraio, essendosi candidata in Toscana come capolista alla Camera per il Partito Democratico.

Giunta la nomina, il neo ministro del Miur ha affermato che il “suo” dicastero «deve svolgere un ruolo fondamentale nel far ripartire le speranze del Paese con spirito di servizio. Perciò, metto a disposizione la mia esperienza per convincere gli italiani che l’istruzione e la conoscenza sono pedine fondamentali per la ripresa culturale ed economica dell’Italia»

«Dobbiamo aiutare i più meritevoli a studiare – ha aggiunto Maria Chiara Carrozza – secondo i dettami della Costituzione, dare fiducia ai ricercatori e offrire nuove motivazioni a tutto il corpo insegnante. Dobbiamo dare forza e prospettive alle imprese, costruendo un Paese che individui grandi aree di investimento, di ricerca, di innovazione nell’industria, nell’agricoltura e nei servizi».

Consapevole che «investire nella conoscenza significa investire sul futuro», il neo ministro ha sottolineato come questo sia un settore che «crea e salva posti di lavoro e questa è la nostra massima preoccupazione».

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