«Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo», diceva Paolo Borsellino.

Eppure, a più di vent’anni dalla stagione nera delle stragi, il fenomeno mafioso non è ancora stato debellato e continua ad infiltrarsi, silenziosamente, nel tessuto economico-sociale.

Un’indagine condotta dal Centro Pio La Torre di Palermo, tra quasi 2000 studenti delle scuole medie superiori italiane, rileva come per la maggior parte dei giovani le cosche abbiano ancora rapporti molto forti con il potere.

A seguito delle rilevazioni effettuate nel corso del progetto educativo antimafia è emerso come per il 94,52 per cento dei rispondenti la mafia sia un fenomeno con forti connivenze politiche.

Un risultato che fa riflettere alla luce delle dichiarazioni del noto magistrato strappato alla vita nel ’92. La nuova generazione, infatti, si oppone con veemenza al fenomeno e sembra avere le idee chiare: è colpa della politica se la mafia non è ancora stato debellata del tutto e le istituzioni sono responsabili del suo insediamento in diversi ambiti della società.

Quasi il 50 per cento dei ragazzi ritiene che il fenomeno della criminalità organizzata sia più forte dello Stato. Uno studente su due, infine, non crede che la mafia verrà mai sconfitta.

«Il pensiero dei giovani è l’aspetto più negativo registrato dall’indagine sul quale dovrebbe riflettere tutta la classe dirigente del Paese – commenta Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre – sono loro il nostro futuro».

Ma come riuscire a combattere la mafia e riscattarsi?

Il 38,45 per cento degli studenti suggerisce di non sostenere l’economia mafiosa (per esempio, non acquistando droghe o merce contraffatta) e il 21,67 per cento invita a non essere omertosi.

Mentre lo Stato dovrebbe «colpire la mafia nei suoi interessi economici e combattere la corruzione e/o il clientelismo», a detta degli studenti, molto importante è anche l’educazione alla legalità.

2 Risposte

  1. erie5

    Lo Stato ha smesso da moltissimi anni di combattere la mafia.
    Conviverci è più facile!
    erie5

    Rispondi

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