Presentato al complesso monumentale dello Steri, il piano triennale di prevenzione della corruzione 2013-2015 dell’Università degli Studi di Palermo.

Il piano, secondo quanto assicura il Rettore dell’Ateneo siculo, garantirà l’accessibilità totale ai dati relativi all’organizzazione e alle attività intraprese, in funzione di servizio agli utenti e di trasparenza della collettività.

Nell’ambito della trasparenza delle procedure e del monitoraggio continuo tra amministrazione e utenza ecco i punti salienti del percorso intrapreso:

  • Rotazioni periodiche.
  • Formazione continua dei dipendenti.
  • Controlli serrati e severi su concorsi e appalti.
  • Miglioramento dei servizi.
  • Oculata spending review che riguarda un aspro taglio al parco macchine del Rettorato, che passeranno da nove a sole tre vetture e, tutte di cilindrata inferiore a 1600.

Ma non finisce qui. Lagalla ha parlato anche di un nuovo progetto in corso d’opera riguardo ai rapporti con l’utenza.

Il rettore, infatti, nel breve periodo avrà sul sito dell’Università una linea diretta con gli studenti che potranno porre quesiti ed esigenze specifiche: «Molte richieste saranno prelevate, di volta in volta e, nel corso del mese saranno convocati degli incontri nei quali risponderò personalmente ai dubbi o alle criticità sollevate dai giovani, voglio metterci la faccia solo così si può progredire».

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