All’età di 91 anni è scomparso ieri Francesco Renda, dal 1997 professore emerito di Storia moderna dell’Università degli Studi di Palermo.

Nato a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, si è spento nella sua casa palermitana. I funerali si svolgeranno oggi, alle 11, nella sede dell’Istituto Gramsci, in via Paolo Gili 4, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa.

Molti i messaggi di cordoglio, a cominciare da quello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa di Francesco Renda, intellettuale fortemente impegnato e profondo studioso della storia della Sicilia, che avevo avuto modo di conoscere in anni lontani e di apprezzare per il suo appassionato apporto alla vita politica e per la sua feconda attività parlamentare. Esprimo ai familiari tutti e a chi lo ha stimato le mie sentite condoglianze».

Ecco, invece, le parole del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta: «I siciliani difficilmente dimenticheranno Francesco Renda, lo studioso appassionato di storia della Sicilia e del movimento  contadino, movimento per il quale si battè personalmente in una fase importante della propria vita. Si è speso per raccontare la storia della Sicilia che ha  contribuito a creare, non solo con i suoi numerosi scritti ma con la sua  partecipazione diretta alle lotte sociali e politiche degli anni 40 – 50 e 60. Ci mancherà il suo sostegno  e il suo supporto, la ricchezza del suo pensiero sempre in evoluzione».

Renda, come si legge su Wikipedia, è stato «uno dei più importanti studiosi del movimento contadino siciliano. Importanti le sue opere sui fasci siciliani e la sua storia della Sicilia in tre volumi, per Sellerio».

 

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