È sempre più Facebook mania tra gli studenti. A finire nel mirino è, ancora una volta, il famoso social network fondato da Mark Zuckerberg, che ha ormai superato la cifra di un miliardo di utenti attivi.

Scambio di messaggi, foto, contatti, gossip, desiderio di evasione dalla realtà quotidiana per trovare ristoro in un mondo virtuale in cui basta un click per sentirsi parte integrante della società: sono queste le motivazioni che spingono i giovani a trascorrere sempre più ore di fronte ad un monitor trascurando la vita “reale”.

Negli ultimi tempi, tra le tante, c’è una nuova moda che impazza su Facebook e sopratutto tra gli studenti universitari ed è quella di rilasciare commenti di scherno e racconti ironici in forma del tutto anonima su “L’esame universitario di merda” e su “Il prof universitario di merda“, pagine create ad hoc da un gruppo di studenti per sentirsi virtualmente vicini anche a chilometri di distanza. Le disavventure universitarie, si sa, hanno sempre qualche caratteristica comune.

Il nome potrebbe apparire un po’ forte e deciso ma rende perfettamente l’idea. “Chi di voi non ha avuto la sfiga di un esame universitario andato proprio: di merda! Oppure di assistere ad un esame di merda di un vostro compagno di corso. Inviateci i vostri racconti“, è quanto si legge non appena si approda sulla pagina del social. E allora al via ai messaggi strappasorrisi e alle note di colore che si trovano online. Ad oggi, sono ben 7.518 i ‘like’ dati alla pagina.

Ma vediamo le dichiarazioni più spassose che si scorgono, tra le tante, visionando la piattaforma interattiva della nuova Facebook mania. Ne riportiamo una stravagante carrellata:

  • «Dopo aver interrogato una ragazza, il professore dà il voto e dice, ad alta voce, davanti a tutti, alla tizia che aveva appena sostenuto l’esame: “Signorina, la prossima volta non è necessario che mostri le gambe e altro, venga pure più vestita, che tanto a me piacciono gli uomini”».
  • «Per me è sempre un EUDM! Non c’è stata una volta in cui non sia prima passata al bagno!».
  • «L’EUDM è quello facile… talmente facile che non sai come studiarlo… non lo studi… e vieni bocciato!».
  • «L’EUDM è quello che non ho capito quell’argomento; non ricordo quell’argomento; non è stato chiesto a nessuno quell’argomento; ho tralasciato solo quell’argomento e puntualmente il coglione a cui lo chiedono sei tu!”».

Oltre l’ironia, però, c’è anche il bisogno di denunciare alcune situazioni di disagio nei confronti di professori che godono nel mettere in imbarazzo gli studenti, non si presentano mai ai ricevimenti o ai corsi e all’esame fanno domande impossibili e fuori programma:

  • «Il professore universitario di merda (o PUDM) è quello che ti dice: “Ma voi al Sud se qualcuno dice capo al posto di testa, capite che vuol dire?'”».
  • «Il PUDM è colui che dopo averti bocciato ben cinque volte ti guarda dritto nelle palle degli occhi e ti dice: “Le avrei messo 30 già la prima volta, ma dovevo testare la sua bravura. Le va bene un 28?”».
  • «Primo appello e primo esame della mia carriera universitaria. Dopo essermela cavata egregiamente in un paio di risposte il prof mi fa: “Il 26 le va bene?” Io felicissimo gli rispondo di sì e lui: “perfetto, ci rivediamo il 26 febbraio”».
  • «Il PUDM è colui che odia il suo lavoro e non si presenta a lezione a causa del solito incidente, del solito raffreddore, del solito imprevisto. Una volta all’esame, però, ha il coraggio di urlarti contro: “Io queste cose le ho dette a lezione e credo di esser stata abbastanza chiaro”. Se per chiaro intendi assente…».

E voi che aspettate?

Provate a commentare qui sotto e a raccontarci qualche episodio divertente.

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