Riceviamo e pubblichiamo:

Sempre dalla stessa parte. È stato questo il leitmotiv del IV Congresso dell’Associazione R.U.M. (Rete Universitaria Mediterranea) conclusosi venerdì 10 maggio nell’incantevole location di Città del Mare a Terrasini.

Politica, rappresentanza e divertimento sono state le tre parole d’ordine della due giorni che ha coinvolto quasi 700 studenti uniti nel comune obiettivo di presentare proposte concrete per migliorare la propria università. Il 21 e il 22 maggio si terranno, infatti, le elezioni per il rinnovo degli organi superiori dell’Università degli studi di Palermo. Il congresso è stato così l’occasione naturale per presentare i candidati che hanno esposto le proprie idee e i propri programmi alimentando il dibattito su come dovrebbe essere l’Università del futuro; un’università accessibile, fruibile e dalla parte degli studenti.

Sempre dalla stessa parte chiarisce quindi quello che l’associazione R.U.M. si prefigge di raggiungere da ormai diversi anni: essere sempre dalla parte degli studenti. Durante il congresso è stato nominato il nuovo Presidente dell’Associazione Francesco Natoli, il quale, nel corso del proprio intervento oltre a presentare il nuovo direttivo, ha esordito:

«Comincio col ringraziare tutti, e veramente tutti, i ragazzi di R.U.M. in questa occasione in cui divento ufficialmente Presidente». E prosegue: «Oggi il vero pezzo grosso del congresso sono i nostri quattro candidati: Carlotta Provenza candidata al Senato Accademico, Salvo Di Chiara candidato al CNSU, Sara Pizzillo candidata al Consiglio d’Amministrazione e Valeria Vitrano al CUS».

È stata poi la volta di Carlotta Provenza, già coordinatrice d’Ateneo di R.U.M., che ha sottolineato come la sua candidatura sia frutto del suo duro lavoro da rappresentante: «Ho sempre fatto rappresentanza, i miei colleghi sanno cosa ho fatto per loro e cosa ha fatto la R.U.M.. Difendere i diritti degli studenti in questi anni è stato faticoso ma allo stesso tempo fantastico. Il nostro programma parla chiaro: didattica e valorizzazione delle strutture. Spero che gli sforzi fatti ci premieranno il 21 e il 22 maggio. Noi siamo qui, sempre dalla stessa parte, per voi studenti!».

Prosegue Salvo di Chiara, candidato al CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari): «R.U.M. è un progetto che ha migliorato l’UniPa, il nostro è il metodo del sudore, dell’impegno quotidiano. Il CNSU è l’organo consultivo del ministero dell’istruzione ed è la prima volta che R.U.M. candida un componente ad un organo nazionale. Fra i vari punti del programma di R.U.M. c’è l’obiettivo di legare il mondo universitario col mondo dell’occupazione attraverso l’incremento degli stage formativi. Sarò il vostro portavoce delle vostre idee davanti a chi ci amministra e non rispetta i nostri diritti, mi impegnerò al massimo affinché questi vengano rispettati!».

Sara Pizzillo, esponente dell’UDU (Unione degli Universitari) e candidata al CDA, continua: «Il rapporto tra UDU e R.U.M. è un progetto che nasce nel 2010. Fra le comuni priorità vi sono l’allargamento delle borse di studio a tutti gli idonei, il blocco dell’aumento delle tasse e l’attenuazione degli effetti devastanti della Riforma Gelmini».

E poi rilancia: «I primi a doversi svegliare devono essere i giovani perché non possiamo sperare che qualcuno lo faccia al nostro posto. Insieme UDU e RUM sono veramente imbattibili in tema di rappresentanza ma senza il supporto di voi studenti non avremmo potuto portare avanti tante battaglie».

Conclude, infine, Valeria Vitrano, candidata al CUS (Centro sportivo universitario): «Noi facciamo rappresentanza per far rispettare i nostri e i vostri diritti. Oggi sono pronta a giocarmi tutto perché questi possano essere difesi nel miglior modo possibile. Vogliamo costituire un comitato per le pari opportunità, lottare per l’abbattimento delle barriere architettoniche affinché tutti gli studenti disabili possano recarsi nella propria facoltà e rendere finalmente accessibile il CUS attraverso un percorso che colleghi direttamente la cittadella universitaria al centro sportivo».

Il saluto del neo Presidente e un grosso applauso hanno, poi, concluso il congresso che ha lasciato spazio ai commenti e al confronto di idee tra i partecipanti.

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