Nel novembre scorso è iniziato in Cambogia il secondo anno di un Corso di formazione di operatori esperti di conservazione dei Beni Culturali. Tale Corso viene portato avanti dall’Università degli Studi di Palermo, grazie ad un finanziamento del Ministero degli Affari Esteri Italiano – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, nel quadro di un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2010 dal rettore Roberto Lagalla con il MCFA (Ministry of Culture and Fine Arts) del Regno di Cambogia e con l’APSARA (Autority for the Protection and Management of the Angkor and the Region of Siem Reap).

Il progetto attuativo del Corso prende il nome di Trinacria (Training International Action for Conservation and Restoration Iconographic Assets, proprio per indicare l’apporto siciliano alla realizzazione del Corso) ed è coordinato dal prof. Pasquale Assennato, delegato alle Relazioni Internazionali dell’Università di Palermo.

Al corso partecipano 20 giovani di cui 15 laureati in Archeologia, 4 Architetti e un laureato in Turismo. Questi giovani sono stati selezionati nell’ambito del personale della APSARA (Autority for the Protection and Management of the Angkor and the Region of Siem Reap) e della Royal University of fine Arts (RUFA) di Phnom Penh.

Il Corso, che viene svolto nella città di Siem Reap, prevede delle lezioni frontali in aula, che saranno coordinate dal prof. Giovanni Rizzo e delle attività pratiche di laboratorio che saranno coordinate dalla prof. Lorella Pellegrino.

Questi i temi principali che vengono svolti nelle lezioni: Scienza e Tecnologia dei materiali (proff. Rizzo e Megna), Entomologia Applicata ai Beni Culturali (prof. Liotta), Biodeterioramento dei Beni culturali (proff. Palla e Salvadori), Scienza delle costruzioni Applicata alla Statuaria (prof. Giambanco), Geofisica Applicata ai Beni Culturali (prof. Cosentino), Antropologia del Patrimonio (prof. D’Agostino), Petrografia (prof. Carò).

L’attività tecnico-pratica viene rivolta prevalentemente su manufatti litici (proff. Pellegrino, Todaro, Pulizzi, Penoni, Tyessendier) su manufatti lignei (prof. Rava) e su materiali metallici (prof. Nicolai). Svolgeranno il compito di “tutor di laboratorio” i giovani laureati nel Corso di laurea in Conservazione e Restauro dell’Università di Palermo Francesca Antoci, Maria Scalici, Ambra D’Aleo, Giuseppe Milazzo e Francesca Taormina

Bisogna aggiungere che, al fine di attuare praticamente le nozioni apprese e le esercitazioni svolte, i corsisti prendono parte alle operazioni di risanamento, salvaguardia e conservazione del National Museum di Phnom Penh che presenta qualche problema relativo alla presenza di attacchi termitici sulle strutture lignee delle coperture, come rilevato durante lo svolgimento del primo anno.

Per i giovani della Cambogia il Corso svolto dall’Università di Palermo rappresenta una validissima opportunità per valorizzare, salvaguardare, recuperare e conservare un immenso patrimonio culturale, dichiarato dall’UNESCO un Bene dell’Umanità.

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