Contestazione e malumore tra gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo che, recandosi in segreteria per consegnare i pagamenti delle tasse di laurea, hanno subito un brusco risveglio: un bollettino in più da pagare di ben cinquanta euro.

E proprio oggi scade il termine per il pagamento delle tasse di laurea previste per la sessione di luglio 2013 e i giovani dell’Ateneo siculo, all’oscuro del nuovo sgravio fiscale, vogliono vederci chiaro e andare fino in fondo alla questione.

La motivazione di quest’aumento? Secondo quanto spiegato in un decreto consegnato agli stessi studenti, si tratta di un conguaglio per il rialzo delle tasse nell’anno accademico in corso. Nessuna spiegazione consistente però, a detta dei ragazzi, è stata fornita loro dagli sportelli di informazione.

La decisione di aggiungere il conguaglio, inoltre, sarebbe stata presa solo nelle ultime settimane. Chi ha già consegnato la tassa, infatti, è stato successivamente contattato al telefono per sanare il debito.

Un ulteriore peso per le tasche degli studenti che hanno anche organizzato per la mattina di oggi un sit-in simbolico di protesta presso le segreterie della cittadella universitaria per dire “Basta all’aumento delle tasse e alla scadenza dei servizi”.

«Siamo ormai in mutande – è quanto si legge sulla pagina Facebook dell’evento di protesta organizzato da Uniattiva – si tratta di un aumento assolutamente inspiegabile che sta coinvolgendo chi ha già sborsato diversi euro e chi ancora deve farlo, proprio a ridosso della scadenza del periodo di pagamento».

«Il Rettore e la sua cricca hanno esagerato – afferma il Coordinatore e candidato al Senato Accademico Ruggero D’Amicoil pagamento della sovrattassa va boicottato, non possiamo subire oltre».

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