Riceviamo e pubblichiamo:

«I dati che emergono dallo spoglio premiano il lavoro eccezionale portato avanti in questi anni dalla RUN. Il coraggio del movimento di imporsi contro le scellerate scelte del Rettore come quelle sulla decadenza e sul mancato rinnovo della rappresentanza all’Ersu di Palermo ha determinato l’affermazione della RUN come prima lista di Ateneo al Cnsu.

Questo dato che ha permesso l’elezione di Salvatore Iacono al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari attesta che la RUN è una delle forze più competitive a Palermo e in Sicilia dove si conferma essere la prima lista. Adesso è chiaro a tutti il vero motivo per il quale non è stata data la possibilità agli studenti di eleggere i propri rappresentanti all’Ersu.

Oggi possiamo affermare con più forza che è grave continuare a privare l’Ersu della rappresentanza studentesca ed è altrettanto grave che l’assessore Scilabra non si sia ancora espressa sulla nota del Rettore con la quale venivano chieste indicazioni. Da una ex rappresentante degli studenti ci saremmo aspettati la massima sensibilità rispetto a questa problematica.

L’indifferenza e la superficialità dimostrate pubblicamente dall’assessore non si sposano con lo spirito rivoluzionario che dice di incarnare. Abbiamo atteso tanto prima di esprimere le nostre considerazioni, ma il fatto che abbia deciso di mantenere il doppio incarico di assessore e senatrice accademica unito alla scelta di rimanere in silenzio rispetto ad una vicenda delicata come il rinnovo della rappresentanza all’Ersu, ci fanno pensare che l’assessore sia cresciuta davvero troppo in fretta.

Forse al punto tale da dimenticarsi le proprie origini e il valore della rappresentanza.

Per questi motivi riteniamo che debba riflettere sulla correttezza del suo operato.

Inoltre, ci sembra inopportuno e irrispettoso, nei confronti della Sicilia e dei siciliani, che l’Assessore Scilabra con parte del suo staff dell’Assessorato negli ultimi quindici giorni si siano occupati della campagna elettorale per le universitarie e non si sono curati di migliaia di famiglie che gravitano sul sistema della formazione professionale, che da mesi attendono risposte. Se l’Assessore e il suo pool di “esperti” non è in grado di risolvere i problemi della formazione non può sicuramente rifugiarsi nelle elezioni universitarie, dove anche lì lo spiegamento di forze e di istituzioni non ha comunque dato il risultato sperato, dato che una lista fatta da semplici studenti è risultata avanti.

Con questo, vogliamo dare all’Assessore Scilabra e al Presidente Crocetta degli spunti di riflessione per capire, e magari farci capire, a quale rivoluzione fanno riferimento nei loro proclami: di quella nel mondo universitario o di quella nel mondo della formazione? In entrambi i casi al momento di rivoluzione nemmeno l’ombra!».

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