Alzarsi di buon ora, recarsi in facoltà e sostenere, nel modo più brillante e saccente, il tanto temuto esame. Sorriso del professore, sospiro di sollievo, firma sul registro e…adesso? «Scusi prof, un attimo che tiro fuori il libretto universitario… Ops non lo trovo».

Sarà capitato alla grande maggioranza degli studenti, almeno una volta nella propria carriera universitaria, di entrare nel panico non trovando all’interno di borse e zaini tra le tante scartoffie, dispense e oggetti personali, il fatidico libretto blu. I più fortunati avranno tirato un sospiro di sollievo quando tornando a casa, il “registro” di gioie e dolori sarà apparso magicamente sulla scrivania o sul letto.

Ma cosa fare quando si ci trova di fronte all’effettivo smarrimento di un oggetto così importante per i giovani universitari? Niente panico, riportiamo di seguito una guida da seguire con cura. Pochi e semplici passi per riavere indietro il tornaconto di voti e Cfu sostenuti a portata di mano.

Innanzitutto, essendo un documento legale, bisogna denunciare l’accaduto alle autorità di competenza. Successivamente ci si dovrà recare in segreteria, compilare un modulo e chiedere un duplicato.

Basterà fornire il numero di matricola, un documento d’identità e i dati di accesso personali al portale studenti per avere una copia cartacea degli esami sostenuti fino a quel momento che, saranno stampati sul nuovo libretto e convalidati con apposito timbro.

Spesso, però, com’è noto il piano di studi non riporta fedelmente tutte le materie sostenute. In questo caso le alternative sono due: mettersi in contatto con i docenti con cui si è sostenuta la prova e farsi siglare nuovamente gli esami ancora non caricati sul portale o aspettare che vengano ufficializzati online. Nel secondo caso spetterà alla segreteria studenti apporre la sigla.

E se l’esame è imminente e, per vari motivi, non si riesce a recarsi in segreteria in tempo? Anche in questo caso non c’è da preoccuparsi. Va ricordato che il libretto non ha nessun valore legale, serve solo come “quaderno appunti” del proprio percorso scolastico.

Gli esami sono registrati in segreteria su segnalazione dei professori. Dunque, nessuna paura, mente serena e occhio vigile la prossima volta.

5 Risposte

  1. Stufo di questo ateneo

    Solo che nel frattempo, all’università di Palermo, magari un Prof. ti vuole mandare perché non avendo il libretto secondo lui e le sue testuali parole “magari non sei neanche iscritto o sei stato ipoteticamente espulso e noi non abbiamo come vederlo” (nonostante comunque sui libretti sia specificato che non dimostrino assolutamente l’iscrizione all’anno di corso) e dopo averlo diciamo convinto che comunque tu puoi fare tranquillamente esami con un documento di riconoscimento e con un piano di studi con le materie caricate, lui ti mette comunque un voto basso dopo circa 90 secondi d’esame.
    Inoltre avete dimenticato di dire, da quanto mi è stato detto in segreteria, che per ottenere copia del libretto si devono pagare 50 euro perché ovviamente le tasse che paghiamo non bastano per stampare un pezzo di carta in più.

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  2. Midori - E siamo in due! (ad esser stufi)

    Sta cosa dei 50€ la sapevo anche io… ma nn so se sia una leggenda o meno, visto che nel dubbio, l’ho sempre conservato come se fosse una reliquia!

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  3. Paride Martorana

    Avendo effettuato un cambio di facoltà, andai in segreteria e chiesi se era possibile cambiare il libretto visto che c’erano le vecchie materie date, il nome della vecchia facoltà etc. Mi dissero che non era possibile, al massimo mettevano un bello adesivo con le nuove cose o col correttore. OPPURE c’era il piano B: fare finta di perdere il libretto, denunciare l’accaduto e pagare una somma che si aggirava sulle 50 euro. Ringraziando calorosamente per la proposta di furto, son tornato a casa col vecchio libretto.

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