Frequentare l’università è quasi come tornare a scuola, con la differenza che lì tutto dipende da te.

Con il passaggio dalle scuole superiori all’università è come se si acquistasse improvvisamente una forte consapevolezza che il futuro, quello che diventeremo e che faremo, è lì nelle nostre mani. Sta a noi scegliere le date, studiare e dare gli esami; nessuno ci obbliga e nessuno ce lo chiede se non, appunto, il nostro incombente futuro.

Si dice che l’università ci prepari al mondo del lavoro, ma vero o no è sicuro che instilla, in chiunque la frequenti, il bisogno di fare, di realizzarsi e di dare senso a quello che facciamo.

E giorno dopo giorno, effettivamente, giovani promettenti dalla forte voglia di crearsi da soli e reagire con i propri mezzi alla dilagante crisi del lavoro si liberano a pieni voti da pratiche e tasse universitarie per partire alla ricerca del loro posto nel mondo.

Così come per i ragazzi del progetto Codoqu, 2 siciliani e 2 liguri, le cui idee sono ben chiare: rivoluzionare il modo di interagire e socializzare con gli altri, amici o no. Una rivoluzione che vuole partire da ciò che più sociale non si può e cioè gli eventi che ogni giorno animano le nostre città.

Concerti, spettacoli, mostre, flashmob, sagre, fiere ma anche eventi di beneficenza, tutto a portata di click e pronto per tirarti fuori dal mondo virtuale e condividere passioni, interessi e curiosità: insomma, la rete per uscire dalla rete e ritrovarsi con qualcosa da raccontare, con un’esperienza da condividere.

E sempre dal sociale arriva un’altra intuizione: fare appello al crowdfunding per mobilitare e canalizzare persone e risorse. L’intento del team è quello di sfruttare al meglio la campagna di raccolta fondi (potete donare anche 1 euro) per ottenere un finanziamento destinato al raggiungimento, quanto prima, di una versione funzionante al 100% del progetto.

Un modo non solo per ottenere dei fondi utili, ma anche per rendere il popolo del web partecipe e avere dei primi feedback sul progetto. Per questo il team offre, tra le varie ricompense, la possibilità di essere arruolati come beta-tester e scoprire, in anteprima, il mondo di Codoqu, e perché no, dare anche qualche consiglio, basta una donazione di appena 15 euro.

Codoqu punta a essere un vero e proprio aggregatore sociale, un social network basato sugli eventi che verranno segnalati dagli utenti stessi tramite descrizione (COsa), geolocalizzazione (DOve) e collocazione temporale (QUando). Un modo tanto semplice quanto efficace di rendere accessibili e condivisibili le informazioni ed avere un unico punto di riferimento per sapere “…cosa succede in città?“.

Già, perché tra le ambizioni del team Codoqu spicca quella di dare voce ad ogni tipo di eventi, sia per tipologia che per dimensioni; senza tralasciare quelli più piccoli che spesso si fatica a trovare ma che alla fine ci stupiscono nella loro semplicità e ci permettono di condividere particolari interessi.

Insomma, se anche voi siete curiosi di questa nuova “creatura” potrete contribuire con qualsiasi donazione oppure tenervi aggiornati su www.codoqu.it!

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.