Riportiamo un comunicato della Run riguardo al consiglio della facoltà di giurisprudenza che si è tenuto ieri, mercoledì 26 giugno, e durante il quale è stata decretata l’abolizione dei corsi di recupero delle “materie scoglio”. 

Il Consiglio di facoltà ha deciso, a maggioranza dei propri membri, che, per l’anno accademico 2013/2014, non saranno istituiti gli ormai consueti corsi di recupero.

La Run si è espressa in senso favorevole all’istituzione dei corsi di recupero, ritenendo tale misura, idonea a consentire agli studenti fuori corso, di affrontare con minori difficoltà le c.d. materie scoglio.

A nostro parere, inoltre, in un momento in cui gli studenti fuori corso vengono considerati un peso dall’Università, tale misura sarebbe idonea a garantire una diminuzione del numero di studenti fuori corso, in attesa di cambiamenti ben più radicali, nella vita universitaria dello studente.

Infatti, a nostro parere, sarebbe opportuno, rivedere l’offerta formativa, rivedere la calendarizzazione degli esami e, in un solo punto, sarebbe opportuno mettere lo studente al centro della vita Universitaria.

Il Consiglio di facoltà ha deliberato, allo stesso tempo, l’istituzione di corsi di studi non a frequenza obbligatoria, curati da tutori appositamente nominati, per le materie di diritto commerciale, diritto amministrativo, diritto civile e diritto processuale civile. I corsi potranno essere seguiti dagli studenti iscritti al 2° anno f.c. e successivi iscritti al vecchio ordinamento.

La Run esprimendo ancora il proprio dissenso, valuterà come agire.

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