La fuga dei cervelli continua a generare innovazioni tecnologiche oltreoceano. Il frigorifero senza corrente, infatti, appartiene alla schiera delle invenzioni made in Italy trafugate all’estero.

La brillante idea appartiene a Caterina Falleni, studentessa livornese di ventitré anni che ha dato vita ad un’interessante innovazione tecnologica.

La giovane ha, infatti, realizzato Freijis, una protesi innovativa di frigorifero autonomo che le ha permesso l’accesso ad un team di eccellenza per lavorare all’applicazione dell’ingegneria al design.

È stata proprio l’originale invenzione a consentire alla Falleni di ottenere una borsa di studio nella Silicon Valley di circa trentamila dollari presso il Centro di ricerca Nasa.

Freijis si basa sulla refrigerazione per evaporazione, grazie alle caratteristiche di alcuni materiali porosi come ceramica e terracotta, consentendo così il raffreddamento degli alimenti pur non ricorrendo all’energia elettrica. Lo stesso principio per il quale la temperatura nel nostro corpo si abbassa nel momento in cui avviene la sudorazione.

L’idea di Caterina sarebbe nata da un viaggio in Africa e dall’osservazione di strutture realizzate con alcuni materiali, come fango o terracotta, che utilizzato questo processo detto raffreddamento per evaporazione.

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