Un nuovo modello di sviluppo del Mediterraneo che parta dai giovani universitari dei Paesi che si affacciano sul Mare nostrum.

Gli studenti dei Paesi del Maghreb, del Mashreq e delle Università del Sud Italia, di cultura laica o confessionale, si sono ritrovati a Palermo per discutere del proprio futuro, per confrontarsi su welfare, politica di genere, occupazione, dialogo interreligioso. L’iniziativa è prevista nell’ambito dell’incontro sulla cooperazione internazionale della rete delle Università del Sud Italia, guidata dall’Ateneo palermitano.

L’incontro si è svolto nella sala delle Capriate dello Steri alla presenza del rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, dell’assessore del Comune di Palermo Giusto Catania, del direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri, Giampaolo Cantini, del vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero e del responsabile del coordinamento universitario italiano per il rapporti con la direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo, Massimo Caneva.

Hanno altresì, partecipato gli studenti palestinesi che frequentano il dottorato a Palermo e gli studenti etiopi che frequentano il master.

All’Università di Palermo è infatti attivato un corso di studi in Cooperazione che comprende una laurea triennale in Sviluppo economico e cooperazione internazionale e una laurea magistrale in Cooperazione e sviluppo la cui didattica è distribuita tra docenti di tre facoltà: Economia, Scienze della formazione e Scienze politiche.

A presentare il progetto Ennio Cardona, delegato del rettore alla Cooperazione internazionale il quale ha illustrato le proposte che serviranno ad integrare le linee guida della Cooperazione per il prossimo triennio accademico.

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