L’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha stilato una classifica delle migliori università italiane e l’Ateneo palermitano è risultato terzultimo.

MetroNews ha, così, intervistato il rettore di Unipa, Roberto Lagalla, per conoscere la sua opinione a riguardo.

Innanzitutto, Lagalla ha risposto che «la ricerca si riferisce al periodo 2004-2010. Il risultato lo conoscevamo da tempo. Tutti gli atenei del Sud vengono penalizzati. La valutazione è comunque auspicata e auspicabile».

E ha aggiunto: «Il lavoro dell’Anvur è utile se si vanno a considerare gli elementi disaggregati. Neanche Roma a Napoli fanno una bella figura. È chiaro che le università più sono grandi, più è difficile che le valutazione di questo tipo le premino, perché le carenze sono maggiori ed è più difficile gestirle. Non a caso sono gli atenei piccoli a essere ai primi posti nelle varie classifiche».

Nel corso dell’intervista, poi, il rettore ha spiegato perché le università del sud siano più in sofferenza nel campo della ricerca, adducendo come motivazione il fatto che «ci sono meno imprese con cui collaborare. Ad esempio noi abbiamo lacune per quanto riguarda la ricerca sulle biotecnologie, proprio perché il tessuto sociale e imprenditoriale è quello che è».

E sui fondi che l’esecutivo si appresta a dare alle Università, Lagalla ha concluso: «Il Governo deve decidere se l’università deve vivere o morire. Sono già 4 anni che hanno decurtato il Fondo per la ricerca e gli atenei».

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