È di dimensioni ridotte rispetto alla media? Allora sei destinato ad essere timido. Nessun pensiero malizioso o battuta puerile stavolta. Bando alle ciance le dimensioni in questione sono quelle del cervelletto.

Secondo uno studio tutto italiano condotto da ricercatori dell’Irccs Fondazione Santa Lucia e dell’Università “La Sapienza” di Roma, infatti, la timidezza sarebbe da associare alla grandezza di questa struttura nervosa coinvolta nel controllo delle funzioni cognitive e delle emozioni, oltre a essere preposta alla coordinazione e alla regolazione delle attività motorie.

Insomma sembrerebbe tutta una questione di geni. L’essere o meno estroversi non dipende tanto dal carattere o dall’educazione quanto dalla conformazione fisica.

«Nell’investigare da un punto di vista strutturale le regioni cerebrali più probabilmente associate con gli stili di personalità – spiegano i ricercatori che hanno lavorato allo studio – una questione preliminare risulta essere quella di determinare come le strutture, specificatamente in termini di volume, possano essere collegate alle funzioni».

La ricerca, finalizzata a stabilire la correlazione tra alcuni tratti della personalità e la grandezza di determinate aree dell’encefalo, ha rilevato che un cervelletto di grandi dimensioni sarebbe sinonimo d’intraprendenza e voglia di sperimentare situazioni nuove. Al contrario, uno di taglia più piccola rispetto alla media sarebbe indice di timidezza e paura delle novità.

I timidoni sono dunque destinati ad arrossire per tutta la vita?
Foto Miguel Saavedra

1 risposta

  1. Salvo

    è una colpa del cervelletto oppure un merito? E comunque queste ricerche neurologiche lasciano il tempo che trovano…

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