Nuovo accordo tra l’Associazione dei Comuni Siciliani e Unipa per potenziare le fasi di accertamento e riscossione dei tributi locali che sostengono le amministrazioni comunali e per lottare l’evasione fiscale.

È quanto stipulato dall’Ordine degli Ingegneri, il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica e Meccanica dell’Università degli Studi di Palermo e l’Agenzia delle Entrate – Territorio, con lo scopo di coinvolgere i comuni siciliani in un iter che miri a ridurre la dipendenza dai trasferimenti statali e regionali e pianificare il federalismo fiscale.

L’AnciSicilia aprirà nelle prossime settimane tavoli e gruppi di lavoro per fornire alle amministrazioni nuovi strumenti volti a trovare quelle risorse necessarie per alimentare le entrate.

A spiegare meglio i contorni di quest’accordo Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vice presidente vicario e segretario generale di AnciSicilia:

«In Sicilia soprattutto i bilanci dei piccoli comuni dipendono dai finanziamenti erogati dal governo nazionale e regionale e, in più, le entrate che derivano dai tributi locali non sono per nulla sufficienti. La nostra Associazione, proprio per aiutare i comuni a superare situazioni di grave disagio, vuole fornire strumenti adeguati per potenziare la riscossione e l’accertamento dei tributi locali con l’obiettivo di aumentare le risorse destinate ai servizi essenziali e nell’ottica di una piena applicazione del federalismo fiscale».

«D’altro canto – concludono Amenta e Alvano – in sede parlamentare il governo nazionale sta lavorando alla riforma del Catasto che prevede proprio un maggiore coinvolgimento dei comuni nella gestione degli immobili presenti nel territorio».

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