Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa di Rete Universitaria Mediterranea:

«L’8 Maggio scorso i nostri rappresentanti degli studenti nel consiglio di corso di laurea delle classi L24 e LM51 rendevano nota la delibera del consiglio stesso in merito all’abolizione dei test d’accesso per i corsi di laurea magistrale di Psicologia. La delibera era arrivata su proposta dei rappresentanti degli studenti UDU-RUM con l’intento di snellire le procedure d’ingresso a queste magistrali ritenute eccessivamente limitanti e dispendiose per gli studenti.

La scelta del Consiglio di Corso di Laurea doveva quindi essere ratificata in sede di Consiglio di Facoltà per poi essere trasmessa agli organi di Ateneo (responsabili dell’effettiva emanazione dei bandi di accesso): questo non è avvenuto.

Il 6 Agosto 2013 viene pubblicato sul sito UNIPA il bando per l’accesso ai suddetti corsi di laurea. Il bando prevede per l’accesso ai corsi lo svolgimento di un test.

A dir poco sorpresi dai contenuti del bando, che di fatto non prendeva nemmeno in considerazione la delibera del C.C.S., abbiamo chiesto spiegazione agli organi competenti (dal Preside della Facoltà di Scienze della Formazione fino ad arrivare ai responsabili della didattica a Palazzo Steri).

La risposta, tempestiva, che ci è arrivata spiegava come l’accesso programmato mediante test d’ingresso ai corsi in questione fosse di fatto stato stabilito e pubblicato nel Manifesto degli Studi UNIPA già prima della delibera del Consiglio ed era quindi impossibile, almeno per quest’anno, modificare tale modalità d’accesso.

Se è vero che il Manifesto degli Studi pubblicato riportava il test come modalità d’accesso, non capiamo comunque come sia possibile che si lasci deliberare ad un Corso di Studi in merito ad un scelta che, almeno per tempistica d’intervento, non era più di sua competenza. Non capiamo come mai il Preside Cometa non abbia comunicato ai corsi di studio l’impossibilità di rendere effettiva la delibera per quest’anno limitandosi ad accantonarla come se non fosse mai successo niente né come non si sia premurato di far presente la delibera del Corso di Laurea in sede di Senato Accademico quando si era disposta l’approvazione del Manifesto.

Piuttosto comunque che fermarci a cercare dei colpevoli in questa vicenda intendiamo evidenziare una problematicità non trascurabile del bando: il termine ultimo previsto dal bando per l’immatricolazione al corso magistrale risulta antecedente rispetto alla data prevista per la sessione di laurea autunnale del corso triennale.

Con queste date sarebbe di fatto impossibile, per tutti i laureati triennali della sessione autunnale, accedere al corso magistrale.

Le prime risposte in merito ci dicono che la soluzione attualmente individuata consisterebbe nell’anticipare la sessione di laurea in questione rendendola compatibile con i termini del bando.

Crediamo che sia impossibile pensare ad un’ulteriore anticipazione della sessione di laurea che comporterebbe non pochi disagi per gli studenti laureandi. Siamo sicuri invece che sarebbe possibile prevedere una modifica dei termini del bando che li posticipi rendendoli accessibili anche ai laureandi d’autunno, considerando anche la natura magistrale del corso in questione che garantisce un processo di immatricolazione ben più fluido rispetto a quello di una laurea triennale».

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