Scoprire il centro storico di Trapani ed Erice per poi spostarsi nella Sicilia orientale visitando Catania. Soffermarsi, infine, nelle carceri dell’inquisizione di Palazzo Chiaramonte – Steri, oggi sede del Rettorato dell’Università di Palermo. Queste, in sintesi, le tre gite a cui hanno partecipato i numerosi studenti stranieri della Summer School di lingua e cultura italiana organizzata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo.

Studenti provenienti da tutto il mondo hanno potuto così conoscere alcuni dei posti dove arte, cultura e bellezze naturali si coniugano al meglio. Accompagnati dai loro docenti e dai tutor, studenti della Facoltà di Lettere che svolgono un periodo di tirocinio presso la Scuola, sono partiti giorno 12 per Erice e Trapani.

Il giorno dopo, invece, hanno fatto visita alle già citate carceri dell’inquisizione di Palermo. Accompagnati dalle guide dello Steri gli studenti sono entrati nelle prigioni risalenti al 1603 e, nella totale oscurità, sono stati muniti di torce per poter illuminare i disegni, i graffiti, le poesie e le testimonianze lasciate da streghe, eretici, bestemmiatori, fattucchiere, frati e suore che lì furono reclusi dai primi del 1600 fino al 1782.

Le attività si sono concluse il 16 agosto quando gli studenti di Italiano e Arte, corso speciale della Summer School riproposto anche quest’anno dopo i successi ottenuti nelle scorse edizioni, si sono recati a Catania.

Sono stati accompagnati dalla loro docente, specializzata in Storia dell’Arte e Didattica dell’italiano come lingua straniera, per scoprire i monumenti, la Cattedrale e il famoso castello della città. Nella stessa giornata sono state organizzate attività come gite ed escursioni per tutti gli altri studenti stranieri della Summer School e organizzate dai tutor.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.