Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Udu Palermo:

Il 17 giugno scorso il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in merito a contribuzioni aggiuntive ed agevolazioni riguardanti la tassazione studentesca. La delibera, in sostanza, contiene i criteri per un rincaro della tassazione per gli studenti fuori corso e una serie di agevolazioni per gli “studenti meritevoli” sia in ambito scolastico che universitario.

Partiamo dalla stangata ai fuori corso: a seguito della delibera si prevederà, per l’anno accademico 2013/2014, una “Contribuzione aggiuntiva” da applicarsi alla tassazione degli studenti che si iscrivono ad un Corso di Laurea dal secondo anno fuori corso in poi. Il rincaro va da un minimo di 50€ ad un massimo di 200€ proporzionalmente alla fascia di reddito di appartenenza. Il contributo dovrà essere versato insieme alla prima rata e non si applicherà agli studenti che richiederanno il passaggio al nuovo ordinamento (ante riforma 509/99).

La seguente tabella riassume la contribuzione al variare della fascia di reddito:

Tabella 1

Subito dopo la spiegazione di tutto quanto detto, la delibera passa alla trattazione della stessa contribuzione aggiuntiva ma per quanto riguarda l’anno accademico 2014/2015 (e successivi…).

Senza una spiegazione ben precisa l’ammontare dell’aumento cambia già a partire dal prossimo anno, crescendo ovviamente. Al contrario della motivazione, i criteri dell’aumento sono abbondantemente illustrati tramite un complicato metodo che, attraverso un’equazione quadratica, arriva a questi numeri:

Tabella 2

L’ammontare dell’aumento previsto per il 2014/2015 era in realtà stato proposto, in prima istanza, già per il 2013/2014. La contrattazione con la rappresentanza studentesca in sede di CdA ha poi garantito di rimandare di un anno l’applicazione degli aumenti.

A partire da questo punto i contenuti della delibera si addolciscono.

Si ricorda che, grazie all’iscrizione part-time (la cui nuova soglia è di 12 CFU per il primo e 18 per gli anni successivi), sarà possibile modellare la propria carriera e ritardare, di fatto, il numero di anni oltre i quali si è considerati fuori corso. Si annuncia un aumento del numero di fasce di reddito già a partire dall’anno prossimo e si garantisce anche per l’anno accademico 2013/2014 l’erogazione dei corsi di recupero e dei tutorati qualificati, entrambi fortemente voluti dai nostri rappresentanti in Consiglio che hanno ottenuto la parola del Rettore stesso in proposito.

Si passa poi alle nuove agevolazioni programmate per gli “studenti meritevoli” riassunte in 6 punti:

  • Studenti che si immatricolano ad un corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico e hanno un voto di diploma compreso tra 95 e 99: restituzione del contributo di partecipazione al test di ingresso al costo di studio al quale si sono immatricolati.
  • Studenti che si immatricolano ad un corso di laurea di laurea magistrale a ciclo unico. Hanno un voto di diploma pari a 100 e sono appartenenti alle fasce di reddito 1, 2 e 3 : restituzione sia del contributo di partecipazione al test di ingresso al corso di studio al quale si sono immatricolati sia della seconda rata delle tasse e dei contributi per l’immatricolazione.
  • Studenti che si immatricolano ad un corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico hanno un voto di diploma pari a 100 e sono appartenenti alle fasce di reddito dalla 4 alla 8: restituzione del contributo di partecipazione al test d’ingresso al corso di studio al quale si sono immatricolati.
  • Studenti appartenenti alle fasce di reddito 1, 2 e 3 che si iscrivono al primo anno di laurea magistrale e si sono laureati in corso con votazione da 108 a 110 e lode: restituzione del contributo di ateneo per l’iscrizione.
  • Studenti che si iscrivono al primo anno di laurea magistrale provenienti da altri atenei italiani: restituzione del contributo di ateneo per l’iscrizione.
  • Nel caso di più figli iscritti a corsi di studio dell’ateneo di Palermo, all’iscrizione del primo figlio si applica la tassazione della fascia di appartenenza mentre all’iscrizione in corso dei figli successici al primo si applica la fascia immediatamente inferiore a quella di appartenenza.

Pur approvando la scelta di dare prima la notizia cattiva e poi quella buona, non capiamo perché applicare un aumento così diverso tra questo e il prossimo anno accademico. La notizia dell’aumento è stata rimpallata da tanti organi d’informazione e nessuno ha accennato all’incremento già previsto per l’anno accademico 2014/2015.

Riconosciamo il merito dell’Ateneo per le premialità concesse agli “studenti meritevoli” che segue al meglio le azioni nazionali del Ministero in questo ambito. Crediamo che l’iscrizione part-time sia un ottimo strumento sia per gli studenti che per l’amministrazione.

Ci preme comunque continuare a tenere alta l’attenzione sulla posizione degli studenti fuori corso, che rischiano di diventare oggetto di accanimento (economico e non…) da parte del sistema universitario.

L’iscrizione part-time è una scialuppa di salvataggio per gli studenti ancora in corso ma lascia al proprio destino chi già fuori corso lo è. Recenti scelte ministeriali hanno letteralmente trasformato questa categoria di studenti in una zavorra per le università e hanno allo stesso tempo eliminato tutti i limiti sulla tassazione degli stessi. Il rischio che vediamo all’orizzonte è che la nostra Università segua troppo bene questo indirizzo dimenticando che la questione dei fuori corso merita una riflessione ben più profonda, che tenga in considerazione le cause (spesso economiche o lavorative) dell’alto numero di fuori corso nel nostro Ateneo.

1 risposta

  1. alessandra

    in un paese dove sono passati la gelmini e tremonti agli ordini di confindustria e dei liberisti ( sulla pelle dei soliti) della bocconi Giavazzi e compagni,tipo gli Ichino e altri geni( si fa per dire)..non poteva succedere che questo: chi può fa chi no si arrangi….

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