Il Dipartimento di Studi Europei e dell’Integrazione Internazionale (Dems) e l’Università degli studi di Palermo, in collaborazione con il dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università di Messina e il Center for Italian and European studies dell’Università di Stony Brook di New York propongono un corso di preparazione ai concorsi per le carriere internazionali.

Il Master di II livello in Discipline internazionalistiche si propone di fornire una solida preparazione destinata sia alla carriera diplomatica che ad incarichi di responsabilità all’interno di organizzazioni governative internazionali. Grazie alle competenze acquistire, inoltre, i partecipanti potranno svolgere attività gestionali e di direzione presso amministrazioni pubbliche e aziende private a proiezione internazionale. I contenuti culturali e la mutidisciplinarità saranno un importante strumento per l’iserimento nella sfera della comunicazione.

La durata del master è di 12 mesi e si svolgerà dal 1 dicembre 2013 al 30 novembre 2014. Il corso ha una durata di 1500 ore e prevede una disponibilità di 30 posti. Requisiti minimi richiesti per essere ammessi, una laurea specialistica del Dm 509 o 270 in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e Commercio, Lettere e Filosofia, Sociologia, Scienze della Formazione e Statistica. È necessario, inoltre, avere una buona conoscenza della lingua inglese.

Il master ha un costo di 3.000 euro per chi ha partecipato al laboratorio linguistico della Stone Brook University; di 4.900 per chi non vi ha preso parte. La quota di base potrà essere rateizzata in due tranche: 1500 dopo l’ammissione e il resto entro il sesto mese di attività. A fine corso, agli allievi spetteranno 60 cfu.

Per maggiori informazioni contattare il professor Giorgio Scichilone all’indirizzo giorgio.schichilone@unipa.it o al numero 091 23892506.

1 risposta

  1. agv

    Una buffonata a vedersi. Con qualche euro in più posso fare lo stesso percorso a Milano o Roma, dove si, spenderei di più, ma almeno avendo la certezza di seguire corsi con un know.how maggiore e un tasso di ex corsisti ammessi alla carriera diplomatica molto più alto.
    E’ ammirevole che la Facoltà voglia finalmente darsi il tono che dovrebbe avere, ma è partita col piede sbagliato. Sembra un’iniziativa campata in aria, fatta all’ultimo momento. Sarebbe stato meglio investire tempo per studiare meglio sbocchi alternativi, come un amster in progettazione e rendicontazione di progetti europei per esempio, o sui progetti di cooperazione allo sviluppo, o sulla mediazione interculturale.
    Invece escono sta cosa. Con una partnership americana che fa internazionale e figo, ma che nella sostanza non invia docenti, ma si occupa dei corsi di inglese.
    Anche il fatto di dover contattare un docente è indice di poca trasparenza! Un piano di studi con indicazione dei docenti non si poteva pubblicare? è una cosa che gli altri corsi presentano, non si nascondono dietro un generalissimo “discipline giuridiche”, “discipline economiche”.
    Mi sembra la solita cosa campata in aria, sperimentale, in cui ci saranno i soliti professoroni di scienze politiche e le solite nozioni poco spendibili sul mondo del lavoro o nell’ambito del concorso diplomatico o onu.
    Chi abboccherà? Gli studenti in uscita dalla magistrale che non hanno ancora chiaro che fare della propria esistenza e cercheranno le occasioni di formazione più vicine a casa.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.