Si è svolta lo scorso venerdì la cerimonia di intitolazione a Norman Zarcone della rotonda di via San Giovanni di Dio, nel tratto che collega le borgate di Corso dei Mille e Brancaccio, a tre anni dalla sua scomparsa.

A scoprire la targa posta al centro della rotatoria appena ristrutturata dagli operai del Coime, che adesso prende il nome di rotonda Norman Zarcone il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Presenti, oltre a familiari, amici e compagni universitari, il rettore dell’Università Roberto Lagalla, l’assessore comunale al Centro Storico, Agata Bazzi, il presidente della II Circoscrizione Antonio Tomaselli e il dirigente del Coime, Francesco Teriaca.

«Norman ha deciso di cessare di vivere e poteva essere tutto finito, invece, – ha detto il Sindaco Leoluca Orlando – se siamo qui dopo tre anni per ricordare la sua figura insieme ai familiari, agli amici, ai compagni d’università e alle Istituzioni, è perché dietro a quella decisione disperata di Norman c’è un’indicazione, una prospettiva e un progetto che riguarda la valutazione del merito e non dell’appartenenza».

Orlando ha proseguito sottolineando che «Norman ci ha insegnato che bisognerebbe giudicare i giovani per quello che sanno e che sanno fare non per quello o per ciò a cui appartengono. Ecco perché ho ritenuto opportuno scrivere al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Enrico Letta e al ministro dell’Istruzione, la professoressa Maria Chiara Carrozza, chiedendo che il 13 settembre diventi la giornata nazionale del merito, un modo per dire: “Norman, abbiamo raccolto tuo messaggio, tu vivi ancora come stimolo, come incoraggiamento e anche come critica a chi privilegia la domanda a chi appartieni alla domanda, invece, che cosa sai fare“».

A dire la sua anche il rettore Lagalla: «La cerimonia di oggi serve anche come momento di grande riflessione per l’intero mondo universitario che dovrà continuare a prendere esempio l’indicazione che Norman ha voluto dare con il suo tragico gesto. Ringrazio l’amministrazione comunale, non solo per avere aver dedicato questo spazio cittadino a Norman Zarcone, ma anche per questa importante iniziativa rivolta al Presidente della Repubblica».

Intitolazione voluta da una delibera di Circoscrizione promossa dal presidente Tomaselli e approvata dal Settore Toponomastica del Comune, che ha anche realizzato la targa. «Oggi questa cerimonia – ha detto
Tomaselli – segna due importanti obiettivi: da un lato il ricordo di Norman e del suo impegno, dall’altro un segnale di speranza e riqualificazione per quest’area della città, proprio quella in cui Norman era attivo e per il cui miglioramento si era spesso impegnato».

Orlando ha infine rivolto un ringraziamento ai familiari di Norman «che oggi ne proseguono con grande forza e dignità l’impegno con un grande spirito positivo rivolto a tutta la comunità. La loro forza è un esempio per tutti noi ed uno stimolo a proseguire nel portare avanti l’impegno per questa città, anche favorendo un’importante dialogo ed una fondamentale collaborazione fra tutte le Istituzioni».

3 Risposte

  1. Silvia Zanini

    Non dimentichiamoci la meraviglia di noi esseri umani a fronte delle macchine cui pare si debba delegar tutto il nostro mondo.
    Evviva l’imperfezione degli uomini.
    E chi come me, come Norman e come tante persone che fanno filosofia senza essere laureati comprende il vero significato della perfezione dell’imperfezione.

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  2. liborio martorana

    Conoscere la storia di Norman Zarcone non può essere altro che un arricchimento dell’anima e chi come me, ne ha avuto il privileggio ne porterà appresso il messaggio.

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