Occupato ieri mattina l’Orto Botanico, una delle più importanti strutture accademiche italiane, di proprietà dell’Università degli Studi di Palermo.

Venticinque giardinieri stagionali hanno protestato per far sentire la loro voce in merito alla riduzione delle ore di lavoro e per salvaguardare il loro posto.

Uno sciopero che andava avanti già da tempo per richiedere che siano ripristinate le 179 giornate lavorative del loro contratto a tempo determinato. Sono pari a 101, infatti, quelle svolte finora ma la liquidità è finita.

«L’Orto Botanico di Palermo è un bene culturale, un patrimonio d’Europa e va difeso – ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Fabrizio Ferrandelli, recatosi sul posto -. Occorre, quindi, garantire finanziamenti certi e dare stabilità ai 25 lavoratori così come prevede la legge regionale 16 del 1996».

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