Inizierà oggi, mercoledì 2 ottobre, il seminario con lo scrittore Giuseppe Rizzo rivolto agli studenti cinesi che stanno frequentando il corso di livello avanzato della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (Università di Palermo).

Giuseppe Rizzo, giovane scrittore, si è imposto di recente sotto i riflettori della critica che, entusiasta, ha accolto il suo libro “Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia” edito da Feltrinelli.

Il volume, che ha riscosso un notevole successo e giudizi positivi dalla critica, sarà quindi materiale di studio degli studenti provenienti dalla Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina) che stanno trascorrendo una residenza di studio presso l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per stranieri. Grazie ad un accordo tra le due università, periodicamente, anche gli studenti dell’Università di Palermo vengono selezionati per trascorrere un periodo di studio in Cina.

Il laboratorio si dividerà in due giornate, il 2 e il 3 ottobre dalle 9 alle 13 e, partendo dal libro, si spazierà tra gli aspetti più significativi della cultura e della società siciliana, sottoposti però da Rizzo ad interpretazioni originalissime, spesso in chiave ironica ma sempre fondate sulla sua solida formazione letteraria. Il libro, infatti, narra la storia di tre antieroi che, tra discoteche scalcagnate, musica elettronica rock e tarantelle, pupi, cannoli, templi greci, Montalbano e “Il Gattopardo”, riescono a far esplodere molti luoghi comuni sulla Sicilia e sull’Italia.

A dare il saluto a Giuseppe Rizzo e agli studenti, la direttrice della Scuola, Mari D’Agostino. Durante i due incontri Rizzo solleciterà continuamente gli studenti, ponendoli di fronte a giudizi interpretativi al di fuori dagli schemi. Sono previste attività di scrittura e di produzione orale sui contenuti del seminario-laboratorio e su alcune parti del libro, condotte dallo stesso autore.

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