L’Aeit, Federazione Italiana di Elettronica, Elettrotecnica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni, in collaborazione con la sezione italiana dell’Ieee (The Institute of Electrical and Electronics Engineers), ha organizzato da oggi 3 ottobre a sabato 5 a Mondello, una tre giorni dal titolo Innovazione e cultura scientifica e tecnica per lo sviluppo per discutere dei problemi relativi alla perdita della cultura tecnica e scientifica nel Paese e trovare soluzioni condivise a livello globale. Per tre giorni Mondello diventerà il centro della comunità scientifica e tecnologica nazionale ed internazionale a confronto.

Si discuterà, infatti, del binomio inscindibile tra innovazione e sviluppo del Paese. Un binomio che l’Italia, soprattutto nella fase della formazione, ha lasciato decadere perdendo di competitività rispetto agli altri Paesi.

Lo splendore e la cultura del prodotto, dell’innovazione e dello sviluppo delle aziende manifatturiere italiane degli anni ‘50 fino agli anni ’90 è ormai andato scemando. Le grandi aziende meccaniche di una volta o sono scomparse o si sono notevolmente ridotte in numero e in dimensioni. Lo stesso può dirsi per il settore elettrico, per il settore elettronico e per il settore delle telecomunicazioni. Con un impatto notevole che va ad incidere direttamente sull’economia del Paese e sul cittadino.

Da diversi anni, infatti, le aziende lamentano la carenza di buoni tecnici di ogni livello e l’artigianato, in tutte le sue forme, un pilastro portante della storia del nostro Paese, sta scomparendo, in favore di manager. È diventato difficile riuscire a reperire professionisti del settore. Le università italiane contano molti più iscritti in discipline economiche, giuridiche e, genericamente, umanistiche rispetto a quelle di ingegneria. I laureati in Ingegneria e i diplomati Periti Tecnici hanno perduto nella società italiana molta della loro forza propulsiva rivolta all’innovazione e in genere alla crescita della produzione industriale.

Nell’attuale fase economica, per un Paese in trasformazione, privo di materie prime, dove gli introiti arrivano dall’ingegno e dall’innovazione, la cultura tecnico-scientifica del saper fare deve essere alla base delle politiche aziendali e di governo.

Per discutere di ciò e per trovare soluzioni utili al cittadino e al Paese, l’Aeit ha organizzato questa prestigiosa kermesse palermitana che vedrà una grande affluenza di addetti ai lavori provenienti dall’Italia e anche dall’Europa, di esponenti delle istituzioni e del mondo accademico.

Tra gli ospiti della giornata inaugurale di giovedì 3 ottobre ci saranno esponenti dell’autorità Palermitane e siciliane; Francesco Profumo, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con delega all’innovazione tecnologica del Governo Monti, che farà un’analisi sulla perdita di knowhow nel settore elettrico ed elettronico negli ultimi vent’anni e Guido Bortoni, dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

A seguire una tavola rotonda alla quale parteciperanno: Marcello Andrade – Direttore R&D Mondo Prysmian, Giuseppe D’Amico – Executive VicePresident Market & Business Development Nidec ASI, Regina Lamedica – Sapienza Università di Roma – Coordinatore Progetto FIGI – Facoltà di Ingegneria – Grandi Imprese e Piergiuseppe Maranesi – Presidente Ricerca sul Sistema Energetico – RSE.

Tante, quindi, le novità e gli approfondimenti per una tre giorni scientifica e formativa che vuole far comprendere al meglio le nuove sfide e le nuove frontiere che attendono il mondo della elettrotecnica, dell’elettronica, della telematica, dell’energia, dei trasporti e delle tecnologie correlate.

«I primi di ottobre – ha commentato il prof. Mario Rinaldi, presidente dell’AEIT – Mondello e la cultura scientifica e tecnica italiana saranno dunque al centro di un importante evento incentrato sulle prospettive strategiche del Paese, naturalmente ispirate anche a criteri di efficienza, etica sociale e sostenibilità economico-ambientale ma, soprattutto, sull’importanza della cultura tecnologica e scientifica. Una cultura che, però, non deve fermarsi ai soli operatori di mercato, ma deve ragionevolmente estendersi anche tra i non addetti ai lavori, tra i cittadini».

Un appuntamento, quello organizzato dall’Aeit, utile anche ai cittadini che vogliono approfondire le dinamiche sociali ed economiche che sta attraversando il Paese.

Gli incontri si svolgeranno presso lo Splendid Hotel La Torre in via Piano Gallo, 11.

2 Risposte

  1. Younipa

    @Alessandro: informazione integrata. Gli incontri si svolgeranno presso lo Splendid Hotel La Torre in via Piano Gallo, 11.

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