Protesta di Azione Universitaria contro le modalità delle elezioni della rappresentanza studentesca dell’Università di Palermo. Sono in via di pubblicazione i bandi per eleggere i rappresentanti degli studenti ai Consigli di Corso di Studi. Sarà prevista meno di una settimana di tempo per la presentazione delle candidature e addirittura solo qualche giorno di tempo per la campagna elettorale, in spregio a qualsiasi regola democratica. Inoltre, gli universitari del primo anno che cominceranno le lezioni il prossimo mese non avranno diritto di voto. Studenti quindi che non sono rappresentati in tali organi decisionali.

«Riteniamo – dichiarano i responsabili di Azione Universitaria – fortemente ingiuste ed offensive nei confronti degli studenti di Palermo le modalità ed i tempi di svolgimento delle suddette elezioni. Queste elezioni sono state decise dal rettorato senza tener conto delle delibere dei consigli di facoltà, mostrando ancora una volta un totale indifferenza verso la rappresentanza studentesca».

A non essere preso in considerazione nemmeno il Consiglio di facoltà di Giurisprudenza, che recentemente ha chiesto un rinvio delle elezioni ed un accorpamento con quelle che si svolgeranno il prossimo mese, prospettando anche un risparmio di risorse. Si tratta di organi decisionali molto importanti all’interno dell’ateneo dei quali faranno parte i docenti ed i rappresentanti degli studenti. Vista la ristrutturazione degli organi di governo di ateneo e l’accorpamento di diverse facoltà in Scuole prevista dal nuovo Statuto d’ateneo in attuazione della Legge Gelmini, i Consigli di Corso di Studi avranno un ruolo ancora più importante nella vita accademica.

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