Grandi ospiti per il secondo weekend de Le vie del tesori, il festival di luoghi e idee promosso dall’Università di Palermo e inserito nel programma di Palermo Capitale della cultura 2019. Oggi pomeriggio (venerdì) alle 18 alla Sala Magna dello Steri si parla dei cervelli (non) in fuga con la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Sono tanti i talenti palermitani che in questi decenni hanno partecipato al flusso migratorio verso il resto del mondo, ma ci sono anche quelli che sono rimasti e che con pazienza e caparbietà riescono, così come quelli che ritornano dall’estero.

Contemporaneamente, all’Archivio di Stato (sede Catena) il primo degli affascinanti appuntamenti alla ricerca delle proprie radici: un viaggio nelle fonti d’archivio condotto dal direttore dell’istituzione, Carmelo Torrisi, per imparare a “nuotare” tra carte e archivi. Alle 21 all’Archivio storico comunale, Lampedusa Beach: un reading teatrale, tra poesia e denuncia, tratto dallo spettacolo che ha portato l’autrice e regista siciliana Lina Prosa alla Comédie-Française, prima donna italiana nella storia della secolare istituzione teatrale.

Sono solo due delle proposte di un ricco fine settimana che vedrà aperti trenta luoghi di arte, scienza e natura, con due grandi debutti: la catacomba di Porta d’Ossuna, cimitero e rifugio dei primi cristiani, che si snoda sotto corso Alberto Amedeo, e il Conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” in via Squarcialupo, (aperto solo sabato e domenica di questo week-end), tra i più antichi d’ Italia, un piccolo gioiello d’architettura quasi sconosciuto.

Ma tesori sono anche i luoghi che si scoprono grazie alle passeggiate d’autore: sabato si va alla scoperta della cava Marturano alle falde di Monte Pellegrino, aperta eccezionalmente, con le guide del Club alpino italiano, ma anche delle tracce dell’acqua a Palermo tra fontane e fontanelle, un tempo lussureggiante giardino, con Silvia Messina, e del Convento di Santa Maria di Gesù, con la tomba e il cipresso di San Benedetto il Moro, con Giuseppe Dragotta.

E così domenica mattina si può andare alla scoperta della costa di Palermo in bici con Bic-Bici in città o alla scoperta dei luoghi del Papireto con il giornalista Mario Pintagro. Si partecipa alle visite a luoghi e alle passeggiate con un contributo di 1 euro (se si acquista un carnet da 10) o di 2 euro (per un solo ingresso), fondi che servono a sostenere le spese di una manifestazione autofinanziata, se si esclude il sostegno in termini di servizi e patrocini di alcune istituzioni cittadine: l’Università, l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, gli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali.

Gli eventi sono del tutto gratuiti: incontri, laboratori per bambini, spettacoli, mostre.

Ricchissimo il programma di questo weekend. Sabato si parte alle 11 con due lezioni aperte: all’Accademia di Belle Arti con Giulia Ingarao sulla decorazione pubblica nella Sicilia degli anni Cinquanta e alla facoltà di Agraria con Stefano Colazza che presenta il “nemico” delle palme, il punteruolo rosso: una “lezione dal vivo” per adulti e bambini, durante la quale si potranno osservare le trappole e gli ultimi ritrovati messi in campo per sconfiggere il terribile parassita. Allo stesso orario alla facoltà di Giurisprudenza Maurizio Carta parla della riconquista del mare nell’ambito delle “Colazioni col professore”.

Sempre alle 11 alla chiesa di S. Antonio Abate dello Steri si inaugura la mostra Scintille d’arte: gioielli tra passato e presente a cura di Maria Concetta Di Natale: creazioni di oreficeria, argenteria e arte del corallo di importanti maestri artigiani dell’Isola accanto alle creazioni delle loro allieve. Nel pomeriggio, alle ore 18, il sociologo Lorenzo Barbera, racconta il Belìce, la rivolta degli ultimi con la regista Costanza Quatriglio e l’attore Roberto Nobile, mentre allo stesso orario taglio del nastro per la seconda mostra: “Le carte, che passione”, che fa conoscere il patrimonio dell’Archivio di Stato, allestita nel bel chiostro della sede della Gancia (accanto alla chiesa omonima).

La sera alle 21 all’ex convento dei Teatini (aula Chiazzese) un evento fuori programma: Lampedusa, l’approdo della speranza, l’incontro con il documentarista Mauro Seminara, autore di “Lampedusa 2011, nell’anno della Primavera araba”, il film che racconta contraddizioni e ipocrisie dell’accoglienza. Con lui ci sarà il cantautore lampedusano Giacomo Sferlazzo, in prima linea nell’aiuto dai migranti e anima dell’associazione Askavusa che da anni raccoglie le fotografie e gli oggetti lasciati dai naufraghi sul mare e nei barconi. Tra parole e musica, racconteranno l’isola diventata il Checkpoint Charlie del Terzo Millennio.

Domenica, dalle 10.45 alle 12, un laboratorio per bambini dedicato alla pittura nell’Econido della Vignicella e due lezioni aperte alle 11, con Maria Antonietta Malleo che parla dell’arte e della nonviolenza nella Primavera araba all’Accademia di Belle Arti e con lo storico Ninni Giuffrida che conduce, all’Archivio di Stato, il secondo affascinante incontro alla ricerca delle nostre origini: questa volta il tema è “Nobili si nasce o si diventa?” sulla vera storia delle famiglie aristocratiche siciliane.

La colazione col professore di domenica, alle 11:30, avrà come ospite il sociologo della Luiss Antonio La Spina che parla di eretici ed eresia nella postmodernità mentre allo stesso orario Ivan Buscemi racconterà al pubblico, al museo Gemmellaro, l’esperienza di calarsi sotto terra o raggiungere le vette dell’Himalaya.

Il pomeriggio, alle 18 all’ex Convento dei Teatini, l’incontro con un altro grande ospite del festival, il giornalista e scrittore Gianni Riotta, messo a confronto con Il Gattopardo e con la teoria di una Sicilia dove “bisogna che tutto cambi” perché “tutto rimanga com’è”. Tesi che, secondo Riotta, va completamente rovesciata. Lo dimostrerà in una “controlettura” del capolavoro di Tomasi di Lampedusa che, così, diventa in qualche modo scrigno di parole non rassegnate ma di speranza.

Younipa è media partner de Le vie dei tesori.

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