Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Udu Palermo.

Il sistema dell’istruzione del nostro Paese è in ginocchio: da anni scuola e università subiscono tagli continui ai finanziamenti e riforme ideologiche che, mascherandosi dietro la retorica del merito, stanno restringendo sempre di più il diritto all’istruzione.

Tagli, blocchi del turn-over, vincoli alla didattica e numeri programmati ci consegnano un sistema sempre più chiuso ed elitario: al sottofinanziamento corrispondono ingenti aumenti delle tasse e dei contributi “volontari” e un esplosione delle barriere all’accesso: siamo il terzo paese in Europa con le tasse più care e i corsi universitari a numero chiuso superano ormai il 50% del totale, un intollerabile limitazione del diritto all’accesso, basata, nella maggior parte dei casi, sulle lotterie dei test. È venuto il momento di invertire la marcia: il Ministro deve aprire un confronto con gli studenti per ridiscutere e superare questo sistema totalmente iniquo.

Il Diritto allo studio universitario viene progressivamente scardinato, con un forte disimpegno dello Stato che ne scarica sempre più il costo sulle Regioni e, soprattutto, sulle spalle di noi studenti, attraverso le tasse regionali, ormai stabilmente prima voce di finanziamento del sistema. Nel nostro Paese continua così a permanere la figura dell’idoneo non assegnatario; non è più possibile accettare che migliaia di studenti che ne avrebbero diritto, non percepiscano alcuna borsa di studio per mancanza di fondi!

Questa stagione di tagli e “riforme” è coincisa in Italia con l’insorgere della crisi che ha sprofondato milioni di famiglie in un tragico disagio economico e sociale contribuendo all’espulsione di migliaia di giovani dai percorsi d’istruzione, ormai riservati ai pochi che possono permetterselo. L’istruzione, da fondamentale strumento di mobilità sociale, viene trasformata in privilegio, a causa delle scelte dei governi che in questi anni si sono succeduti.

È per questi motivi che l’ UDU Palermo – Unione degli universitari ha deciso ieri di rappresentare, con dei cartelli di pericolo, tutte le situazioni che crediamo debbano essere poste all’attenzione dell’amministrazione, Facoltà per Facoltà. In un sistema universitario sempre più “caro” ed elitario ci schieriamo al fianco dei tanti studenti che chiedono a gran voce Facoltà in cui poter affrontare serenamente la vita universitaria. La carenza di fondi per il diritto allo studio ha responsabilità nazionali prima ancora che dell’Ateneo, di certo però l’Università deve garantire che i servizi, pagati anche da chi avrebbe diritto alla borsa, siano garantiti con qualità e rispetto del diritto di tutti gli studenti a vivere con serenità il proprio percorso accademico.

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